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Tomo II.
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37 ° lßor Jette Gemmei e äelle Piet re di Giacinto Gimma. Lib.VI.

conol’Acofta, ed altri, ehe la piantaha da spazio in ispazio un nodo coito,donde esce una fronda, come queiladei Cedro » e vicino alio stipite d’ ognifronda nasce un graspo di Pepe,il mag-gior de’ quali produce circa cinquantagrani,. il minore sino a trenta . Quan-do e fresco lo mangiano coi sale, edaceto, come abbiam detto , a guisade’ Cappari: e sempre verde sino a"me-ro Gennajo , e marcisce quando si rac-coglie prima,.

io- II Pepe nero , ehe e ii comune,,e’l Pepe bianco sono rotondi: e tra lo-ro non vi e dirferenza j perche sono co-me le Viti, ehe fanno 1 'uva bianca , e1’ uva nera : e non si conoscono , eheda’paesani. Nascono in Malavar: ilnero in Cochin; ma le piante dei bian-co sono poche , e non ve ne sono , ehein certi luoghi di Malavar , e di Ma-lacca. e’l bianco si suoie niedere nellevivande de’Principi : e se ne serviva-no come noi dei Sale Il nero r e bian-co sona insieme conformi j disserisco-no perb dalle piante dei Pepe lungo,co-me riferisce il Garzia. Carlo Clusio di-ce aver veduto in Lisbona il Pepe bian-co coi granello non rugoso » ma pieno,

f iiü acuto , e piü odorifero dei nero: ee ne facea poco caso : e ehe in Anver-sa se ne trovava mischiato coi nero...

ii. Scrisse Scrodero, ellere miglio-re il rotondo, piu eccellente di tuttigli altri, e piü nobile il bianco, al qua-le succede il nero : e ehe si deliba deinero fare sceIta dei fresco, ehe sia dipe so , sorte, non tarlato . Etmullero-crede , ehe il buono none ben maturo,e nudato- dalla eiteriore corteccia. ■, eehe perb quando si secca , rimane bian-co - Ma cib ehe egi i llima, e divertodaquelche hanno scritto il Garzia y ecoloro , ehe hanno ben veduto le pian-te differenti e dei bianco ,• e dei nero .La pianta dei bianco lo sa tutto bian-co: e non pubgiugnere Parte a nudareil pepe in gr a n copia dalla cojteccia. 11

P’.Vincenzo-Maria Teresiano giä citat»attesta-, ehe il Pepe bianco simile al co-munesitrova rarillimo: epiügrave,nella pasta , e corteccia piü fodo, mol-to da’ Malavarj stimato : e da’Gentilisi olferisce a’ loro Idoli per la rarita, evir tu sua. Il Donzelli dice, ehe il bian-co e naturale in Bengala: e ’1 Calestanicrede, ehe il nero dura quaranta anni»,il lungo venti-

12. 11 Pepe grojfa e sempre grosso , scresce nelle Coite di Malavar: e si com-pera nella Cittd di Tuticorin, e di Ga-leent,come narra il Tavernier ne’ Viag-gi d'India lib.%. Cap. 2. Il Pepepicaoloj eminuto va da Bantam, edaAscem, eda altri luoghi piü verso 1 ’Oriente: nonesce dali’Asia^ma 1 ’usano anche i Mao-mettani per entrarne maggior numerodi grani, i quali nel Pilao meglio com-parisconoj oltre ehe il grosso lascia inbocca troppo- gran calore . Il Pepe d’A-cen , ehe e il minuto , si stima dagli O-rientali: e senza pestarlo si mette 1’oprailriso, o Pilao . Il Re di Acen, a cui

f li Olandeli non aveano osservata la fe-e, si vendicb coi non voler vendere aloro il Pepe delle sue Terre ; anzi glidichiaro la guerra : e senza tal pepe ilnegozio loro vil male inquel paese; mapoi si pacificarono,inviandoli dall’una»e dalsaltra parte Ambalciadori.

13. 11 Pepe lungo e pianta molto di-versa da queila dei Pepe nero: e disseGarzia eifere come la fava coll’uovo .Nasce in Bengala, regione distante cin-quanta leghe da Malavar , ed e di mol-to piu vile prezzo dei nero. Narra, ehenel Regno di Guzerate si raccogsie assaiPepe lungo , e si dä per dodeci,, o quin-deci Manudi la meno j ma il suo legn»ne vale solamen te quattro . Scrifle it. Magi no , ehe il Regno di Goccin e as-sai abbondante di questo Pepe, in Ben-gala , in Samatra; cosl anche il Pepecornu ne: ecl ogni anno se ne carican»venti Navi. Tratta pure dellostesso Pe-pe il Monardes, atfejmajado , ohe 11