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Tomo II.
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De' Corpi odoriferi . Cap. V >

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parta da Cartagena» dalla Colla dellaTerra ferma di Natacabe Veragna,ovepur l’ usano . E’ pepe , die tiene piü diacrimonia,e punge piü dell’altro Orien-tale : e piu aromatico , e di maggioreodore , e molto gentile perii cibi. Lasua pianta e alta, lunga, 'della gros-sezza d’una corda da Torno, ed 11 piulungo della lunghezza d’ un mezo pie-de -.^il suo fnllo molto sottile , e sopra

marono spezie di pepe; simile al pepenero , e c le lia il Pepe rotondo di Teo*srasto : a tri Ipezie di viticcio, n»a confacult^ diversa^ altri, die solle il Car-pesio di Galeno : Cesalpino lo cred«srutto dell’ Amomo legitimo . E' perbfrutto racemoso di un’ albero simile almelo volgare , con soglie di pepe , mapiüstrette. Etmullero lodice srutto dicerta pianta, limile a quello della Smi-

di esso stanno i granetti attaccati, come lace, die a guiia dell’ edera si rivolgeincastrati. Levato dal fusto resta netto, negli alberi, e ehe fa i granelli a race-ede verde quando e fresco 3 ma il Sole mi appoggiati a’ toro pezzetti. L’ usa-lo matura, e lo fa nero. no gl’ Indiam spesso nel vino per ac-

14. 11 Pepe Canarino e cosi detto da crescere i placeri di Venere 3 perb l’A-Cananor, ed e pepe svanito #e leggje- costa chiamb Aromatiche, e Veneree

ro: e 1’ usano in purgare il prurito deicapo, ne’ dolori de’ i denti, e nellepalsioni coleriche , siccome sciisseGarzia,

i s. Il Pepe della Voda, detto da’Portogheli Fimenta Ael rabo , folevasiportare in Anversa ; ma il Re di Por-ttsgallo vietb di portarsene, perdie nonli avviiiste il vero pepe . Era simile aliaCnbebe con picciuolo molto picciolo,rotondo , pleno, alquanto rugoso, ne-greggiante., della stessa agrezza dei pe-pe, 1 aromatico , ed anche fatto a race-mi . Cosi ne scrisse iCarlo Clusio nellaGinnt d al Garzia.

16. La Cubebe vogliono , ehe siafrutto disserente dal Pepe Codato ; ben-che alcuni abbian detto essere lo stesso,come nota il Donzelli; onde disse Do-doneo : \otunda siquidem grana sunt

le Cubebe: e disse ancora essere la pian-ta, come un mediocre pomaro , c0’ivirgulti, ehe vanno serpendo, ed av-viluppandoii come 1 ’Edera , o come ilpepe , avendo le soglie di quella simili-tudine , bene he piü piccioie • e ehe na-sce la Cubebe in graspi , ciascuna perse da un piede , o racemo proprio, ehealtri chiamano coda j e perh Pepe co-dato . Sennerto Tom.i.prax.part.i.cap.■f .deseri ve le pillole della Cubebe, presedal Montagnanaco»/! 71. e lo chiamaunbuon legretoper restituirea gli No-mini dotti la memoria perduta , opureossefa, come ne fa menzioneEtmul-lero.

17. Il Pepe d'Etiopia-i detto Pepe ne-ro da Serapione , produce piu fliique inracemi , lunghe quattro dita, comequelle de’ Piselli, o de’ FSgiuoli 3 ma

piperis magnitudine 3 sed oblongo angulo piü sottili, xitondette , di colore asta!

eminente , quas caudata . Scrodero di-ce, die sia srutto aromatico picciolo ,di gtandezza , e di figura simile al pe-pe rotondo ; ma alquanto minore . Siporta dalla Java, Ilbla dell’India Orien-tale , ove la cuocono prima di vender-sjiacciocche da gli Stranieri non si pian-ti . Si Ioda la Cubebe maggiore , fre-sca , e ponderosa . E’ grande il contra-ito degli Autor! nel Io stabilire la Cube-be degli Antichi 3 perche alcuni la sti-

nero : dentro di esse hanno i granellipoco minori di quelli dei pepe comune,e stanno troppo attaccati alie loro sili-que,dalle quali con difficulO se ne spic-cano . L’usano gli Etiopi per H dolori

de’ denti : s ’1 Donzelli 1 ’ osservo nelloStudio di Ferrante Imperato .

18. Il Pepe dell'India , o SiliquaflroCapsco , detto dal Renodeo Calecuzia-m , e da noi Peparolo , Pepe roß , e dc-scrittö da Nicolb Monardes. E’pianta

A a a z

gran-