De' Corpi odoriferi . Cap. V.
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int# pondo vix vix mutn genuinum con-tinetur i sed qua in Scatulis, &> Pla-centis offertur , est adulterata ä Bata-vis , l iter , <9* Saccharum ei addenti-bus s, cum e contra vera ex Anglia, autLufitania petenda fit , proinde exoticasunt corrupta , <§-c. Delio steffo {enti-mento ftltre parole in altro luogo ab-biam portato dei Manardo : ed altrefraudi abbiamo Ipiegate nel Tobacco,e negli altri corpi Indiani.
6. Per temperare perb il Cacao , esario piü spiritoso , e piu utile, com-pongono la bevanda colla Vainiglia ,coi Zuccaro, Cannella , Anisi, PepeMessicano , Garofali, ed altri aromi.Sono varie le Ricette da formar Cioc-colata . Francesco Felino figi. 8. cele-bra questa-. Cacao libbre aj. Zuccarolibbre r;. Cannella libbra una, e mez-Za : Vainiglia mim. 7 s. Pepe bianco ,due dramme, o tre •• Mnschio, ed Am-bra ad arbitrio . Caldera vuole , ehe liprendano di Cacao 1'celto de Caracos diS.Maria, o dell’lsola Domenica un mi-gliajo, e fi brucia lentamente •> accioc-che lasola corteccia fi bruci: di Can-nella Indiana lottile, e rossa , due 0tre oncie: diece, o dodeci bacchettedi Vainiglia , una Noce inofcata, me-za oncia di pepe cornu ne, due libbredi zuccaro bianco. Vi aggiungono iRicchi Ambra grisa scelta , e Muschiofceltoal pelo di uno scrupolo per deli-ziadell’ odore , e per allungare la vita.Tutte le Ipezie degi i Aromi , ed il Ca-cao separatamente debbono polverizar-fi in farina sottililfima : e non debbo-no effere troppo frelchi, ne tarlati .Descrive il Dontfdli la Ricetta usatadagl’lndiani ; cioe di Cacao netto, benPello , e paffato per setaccio , dodecilibbre : Cannella nna libbra : Aniliabbruscati, e polverizati, meza lib-
, : Vainiglia abbruscata, efattainpoivere , sei di numero : Macacucc<quartro manipoli, o invece di questo ,* oeila Vainiglia > una Noce Moscata,
e dodeci Garofali: di Mazz , o granoIndiano abbrpfcato , e pesto libbre tredei i^pre pallato per setaccio: di Ajon-zoli abbruscati una libbra , o in loroluogo, di mando! e Ambroiineabbru-lcate, e macinate , meza libbra: di-Achiote , legno di color sanguigno »mez’ oncia : 'Zuccaro se fi vuole, lfi>brequattro. Di tutte se ne formanotavolette , e per adoperari! fi prendamez’oncia di compolizione, e tre quar-ti d’ oncia di zuccaro posti in sei onciedi aequa bollente . Il Conig porta al-tre simili ricette , e dice , ehe alcuni"vi aggiungono un roffo di uovo , .edunpoco di varo Canarino . Alcuni breve-mente la compongono , secondo il va-rio gusto : eLuigi della Fabra conligliaa non usarsi la compolizione , se non- dopo lo spazio di due meli almeno ; ac-ciocche coi moto intrinseco della fer-mentazione , e dei bollimento , Foleo-liti dei Cacao , il sale volatile dellaCannella , e dei zuccaro , e 1’ olio bal-samico della Vainiglia congionto col-F olio dei Cacao, aggiunga forza aliacompolizione : e’l Zuccaro colla sicci-ta debiliti F acutezza , ed austerita ac-quistata dal Cacao nell’ abbrustolirsi: ecoi balsamo della Vainiglia li conservila compolizione alia sua durazione: e laCannella aminollisca la natura dei zuc-caro , e tutta li temperi i coitandocol-la sperr enza , ehe la materia tutta ac-quista alprezza , quando non vi e zuc-caro , 0 e poco c subito ta vermi sen-za la Vainiglia . Si dee ancora confer-var la Cioccolata in luogo secco, anon abbandonarii ali’ inclemenza dell*ana.. .
7 . Si arroslisee il Cacao , perche ilsuoco spiritualiza , e modifica il visco-so , e tenace, come avviene alCafejjna 1’ abbrustolamento dee effere mode-rato ; acciocche Foleosita non si consu-mi , e dei suo balsamo si privi . Subi-to, ehe si sono i corpi abbrustoliti sidee far*la compolizione senza lnnga di*
mora,