Band 
Tomo II.
Seite
384
JPEG-Download
 

3 84 lßor.delle Gemmet e delle Pietre di Giacinto Girnma. Idb.VL

mora, acciocche l’oleositä alterata dalfuoco non acquisti afprezza . A ggi im-pono nella Cioccolata Ja Cannella* ehestimano secca, e calda nel secondo gra-do ; onde rinforza gl’instruinenci dellanutrizione, produce Jpiriti nobili , esangue piu puro, purgando Ia eruditi,come dide Dioscoride iib. i. cap .147 ■ IIZuccaro e caldo, ed umido, esisuolmettere per lo gusto piu grato: e ia Fa-bra Ioda , ehe u Zuccaro sia meza Iib-bra , e 1 a Cannella un’oncia , e meza,per ogni Jibbra di Cacao, piu 0 meno,secondo ia maggiore , o minore oleosi-tä , tenaci td di quello ; perche essen-do troppo secca , e piena di agro-vola-tile la composizione , e fermentandonel ventricolo , recarebbe nocumento.Alcuni fprezzano il Pepe Mefficano , iGarofali, e gli Anisi, perche abbon-dano di sale agro-volatile , enongio-vano a tutti i corpi; mentre volatili-Lano i sali fermentati vi delle viscere ,rarefanno il sangue, ed accendono lasiamma vitale , ed aguzzano molto l’a-nimale» Altri perb aggiungono 1 ’A-chiota , cioe il sugo indurito raccoltodall’ albero Achiolt, e dal suo frutto,o granelli rotondi a guisa dell’ uva , lacui forZa si crede fredda , e posto nell’aequa tempera la fete , doma la febbre,rompe gli umori grassi . Non potendoperola Cannella, e Ia Vainiglia rom-pere perfettamente lafreddezza dei Ca-cao , e dell’Achiota , gl’Indiani vi ag-giungono i Garofali, e ’1 pepe ; perenesia piü grata la composizione. Pongo-no ancora certe Mandole abbrustolite ,non ehe veramente sieno mandole , co-me alcuni fallamente suppongono; masono simili a quelle , e piu tosto speziedi Cacao di iapore acerbo a guisa de’granelli dei pomo granato, e di sostan-2a oliola , cölia cui addita domato al-quanto 1’abbrustolamento , danno gra-to sapore alia Cioccolata. Altri aggiun-gono il fiore di un’ albero di odor resi-nisero , detto Tixochitln: altri il Maiz

grano Turchesco , o miglio Indianoiie quali cose perb non sono in uso co-mune, come asserma Ia Fabra. Biasi-mano anche molti la Cioc 'olata pienadi aromi, ne troppo fatta doles coizuccaro, come avvisa il Conig .

8. Il comune uso di cuocere la Cioc-colata e nel vaso di rame, odi creta ,sei oncie d’ aequa assegnando ad ognipneia di Cioccolata, la quale srninuz-zata 'si pone dentrol’acqua, quandobolle, aggiugnendovi il Zuccaro permeta, Subito ancora si rimena ruoto-landola coil’instrumento di legno, sin-che la massa butirosa penetri tutta lamassa , e si sollevi la schiuma . Si tras-ferisce indi nelleChicare, esi forbiscecaldissima , e fervente » quanto tolera-re si possa , a poco a poco bevendosi ;purche la lingua , e’l palato non si scot«tino.

9. Alcuni vi bagnano la mattina !biscottelli a vento, 0 Mostaccere , emangiate bevono la Cioccolata, e vidigiunano quattro ore altri bevonoprima un poco d’ aequa fredda per raf-freddare il fegato ; ma e piü giovevolesola . Deecuocersi in maniera , ehe siabene sciolt-a, e mofla : e se troppo sifa bollire nel vaso, nuocej perche laparte sottile si separa dalla grassa, e col-la figura di schiuma saglie sopra , e Iagrasla, e terrestre cala nel sondo deivaso. La sottile sola si dee bever calda,e la grassa buttarsi via; perche ferman-dosi nelle tuniche dei ventricolo per lagravitä cagiona inappetenza , e flati: eciö anche bisse Colmenero/c.7.3 7. p<tr.\.

10. E’ dannosa la Cioccolata sciol-ta nell' aequa fredda 9 e raffreddata coighiaccio, o colla neve, come usanoalcuni malamente per rinsrescarli, eper delizra dei palato, pigliandola informa dei Sorbet; poicche e molto ne-mica alia Natura: somma mente raf-sredda, cagiona dolori di stomaco,ostru-Zioni insuperabili, ed ait n incomodi »come il Gageo , il Caldera, c ’1 Fabra

asser-