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Tomo II.
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Z86 JßcrJelle Gemmet e de Ile Vietre di Giacinto Gimma. Lib.Vt.

loro, ehe incominciano a perdere iicalor naturale: a chi hasredda, ed umi-da temperie di stomaco , riparando Jedebolezze di queJJo, Je crudita , e’l vo-mito. Liberagl’intestini da’flati, dal-Ja passione colica : e chi per flussi dicorpo, o iopra la purga ha iJ ventrico-lo debole , ricevera dalla Cioccolatagran giovamento. A’ Tisici, ehe han-no ulcerato il polinone, 1’ufo continuod’ogni giorno restituisce forza , e fani-t) . Nella podagra e gran solazzo , e sipuo bevere anche ogni giorno senza so-spetto di nocumento . Ad ogni et) an-eor tenera e pur conceduta, come rife-lisce 51 Caldera in Diatrib.pnp./\.%S. diquel sanci ullo dislattato di frelco , eheper quattro mesi coi solo bevere hCioccolata proJungb la vita . Non siconcede a chi ha bocca amara per labile , ehe ha nel ventricolo , e negl’in-testini: ne a chi ha eoior giallo per l’It-terizia : ne agl’Idropici » e simili, ehehanno cattivo abito dei corpo $ mentrela Cioccolata , benche sia un grandeconfortativo dello stomaco , e conven»ga alia debolezza dei ventrkolo: non-dlmeno in quella, ehe e nata dalla cor-ruzione de’cibi, ehe hanno alterato ilventricolo , pub la Cioccolata accre-scere la massa viriola . Altri casi , edaltri morbi descrive co’ i Medici I.ui-gi del/a Fabra , in cui negare si debba:e la permette a chi ha corpo graflo;perche bisogna cavar fuori la linia ab-bondante.

i ^. Si Ioda 1’ufo di prenderit la mat-tina finita la digestione a stomaco di-giuno , odopo aver preso poco cibo .Cosx nSll’estä , perche allora lo stoma-co per I’ abbondanza de’ frutti , e perJ’ uso della neve e gonfio di flati , pienodi erudit')» il ventre patisce di freddo»e ’1 calor naturale e chiamato ali’ este-riori parti dei corpo . Quando ognigiorno si prende , non dee essere di so-stnnza grassa, perche puö cagionare eru-dit) 5 e d ostruzione : ne di poca fostan-

zasottile, e fluida, perche nondilet«ta , ne pub giovare j ma dee essere dimediocre si^lanza tra gli est rem/. Ve-ramente non dee prenderli piu volte ilgiorno j ma una , o due j altrirnentenon giova, (iccome i soliti , e frequeU-*tati medicamenti nongiovano .

14 . Vogliono molti, ehe piu nu-triscano due oncie di Cioccolata , clietredi carne : e ehe una sola basta a nu-trire per ventiquattro ore , senza ehe ilcorpo si debiliti: e fa ehe 1’ Uomo nonabbia sonno. Felino porta piu sperien-ze, riferendo , ehe sono alcuni vissutisenza altro cibo , ehe coü’usodi essa lamattina, e la sera . Cosi altri voglio-no , ehe nutrisca in maniera , ehe ilbrodo di carne ne cosi Jungo tempo, nea lazieta somministri alimento , e fu*-ze al corpo , ne le fortifichi; perb cia-scheduno senza altro cibo per piu gior-ni di tre chichere ogni giorno possa„contentarsi , cioe nella mattina , nelmezo di» e nella fera . La concedonoperh a’ vecchi per lo gran nutrimento ,ehe tl) ai corpo: e perche ripara le sini-te forze di quello; lpezialmente colros-so dell’ novo sciolta in alcuni cucchiajdi brodo di Carne . Etmullero la credeper singolare stomachico , e per con-fortativo , e corroborativo: echeec-cellentemente nutrisca lo stomaco.Nar-ra , ehe gl’Ingleli , eglTndiani la dan-no la mattina a’ loro lervi prima di co-minciare le fatiche ; onde quelli si fan«no robusti: e cosi si assaticano, cfiepossonoi»durare un’ intero giorno lenzaaltro cibo, e bevanda . Dice ancora,cheil Re d’ Inghilterra dilettandosi deigiuoco della palla , in cui era eccellen-te , bevea la Cioccolata per poteriocontinuare per alcune ore . Agssiugne»ehe la virtü di i^jtrire , e conlortare ,ehe ha il Cacao si cava dall’ artificioChimipo ; mentre distillandosi a fuocoaperto , n’ esce un fugo, 0 flemina si-mile al brodo di carne: e lo spirito , «l’ olio » ehe aflieme si cavano, hanno

odo-