2V Corpi odoriferi « Cap. V j8y
odore i e sapore di grassezza , ehe di-stilla dalle carni , quando fi arrostisco-no . Caldera Medico Spagnuolo per-suaso dagli scritti.clello Stubbes Medi-co Inglesc anche dicea , che piu fugountuoTo , erfjutritivo si cavava da un’oncia di Cacao , ehe da un' intera lil>bra di carne Bovina, o di Castrato. Rac-contano veramente maraviglie: e '1 P.Tommaso Tamburrino narra di un’in-fermo, ehe moriva, e per una IblaChicara di Cioccolata prela, si vide sa-no, e libero da ogni male.
l s. Da questo gran nutrimento, eheaflegnano cagioftarsi dalla Cioccolata ,e derivata la questione , se ella rompa ildigiuno Ecclesiastico: e molti hannodiversamente scritto . Alcnni 1 ’hannoaffermata nutritiva , ed atta a romper-lo, cosl Caldera , Felino, il Cardenas,ed altri. Tra’ Teologi Morali Antoniodi Lione volle , ehe Io rompa; ma (cu-sa per la poca quantitü della materia: ilLezana , ed altri anche la condannano.Tommaso Urtado disse , ehe non iorompa : e’l Card. Brancacci, ehe moltihapno seguito, lo nega , concedendosolamente fui. 192. ehe oltra sei, 0 fetteore non da forza : ed al sommo , comedice Giovanni de Barrios, r i serito dalloStubbeo pap.% 1. scusa , e supplisce aliacolazione della mattina . Qui vera-mente non cr prendiamo la cura di ri-ferire con diligenza le ragioni , ehe inciascheduna sentenza si recano, le qua-li ne’ proprj Autor! legger sipossono.Alcuni anche njodernamente hanno ditib scritto; anzi vi e opinione, ehenon rompa il digiuno , e ehe si prendein forma di bevanda : e perche e postain uso, come si e introdotta la colazio-ne della sera , o per altre ragioni; malasuppongono nutritiva, sehza ehe lanatura di elsa sia stata da loro esamina-ta • Riseriremo nondimeno qualchecola di quanto ha scritto Luigi dellaFabra, solo per esaminare , elpiegarealcune notizie, ehe sono valevoli a ma*
nifestare la natura , e virtu dei Cacao ,'e della Cioccolata ; tanto piü , c he leragioni de’ Medici molto in questa con-troversia considerare si debbono.
16. Dislfe prima il Caldera , eherompeä il digiuno per le ragioni addot-te, ehe il Cacao nutrifea; ma narrala Fabra, che il Cardinal Brancacciomosso da tale opinione dottamente pro«vb , che la Cioccolata »bevanda degliAmericani, come quelia dei vino, edella Birra , non rompano il digiuno te sicome 1 ’oleosi d dei Cacao in una,due, otre chichere di Cioccolata siapoca, non posta perb rompere it digiu-no ; e perb lo stestb Caldera Cronco lasua sentenza, e con gli scritti si acco-stb a quelia dei Cardinale . Considera ilmedelimo della Fabra, ehe da circa unameza oncia di Cacao , anche dei pitifresco , e persetto , si compone qualsi-voglia Chicara: e toltene le parti cralse,ed inutili, appena resta una drammadi oleolid da beverii, Ja quale anchese si ammettesse per nutrimento , none bastevole a nutrire il ventricolo eporta la sperienza dei Santorio , chenella Medic*Static.se&,i.Apbor .4. cosiscrisse: Solet esse longe plenior , quamomnes sensibiles simul unita, evacuatio-nes : enell’ Apbor. 6 . Si cibus , <&• potusunius Ai e i fit ponderis o&o librarum »tranfpiratio insenßbilis ascendere soletad quinque libras . Da cib si deduce,quanto posta restare dal nutrimento diun’oncia » poco piu di Cioccolata. Ne-ga , chet’oleofid fi posta annoveraretra le cose , che nutriscono: siccomenega , che la grassezza cavata dalle car-ni possa est er e spezie di nutrimento con-facevole a ciaschedun membro dei cor-po; mentre diss^ Ippocrate in lib. AeCarnib.num. 1 ?- At veru alimentum ubiaccesserit , unumquodque talem spe-ciem unicuique reddit,qualia sani erant,SinPtda enim ab alimento irrigata aug-mentum capiunt, calidum, & frigidum,fr gl ut insum , A- pingue , $>* Attice, (T
Cc c ) amti-