394 lßor. delle Gemme, e delle Pietre di Giacinto Gimma,Lih.Vl ;
Oleandro, di cui eran piene le selve.Sciisse lo stesso Merula » che in Persia»nella Morea Cesariense, e nelteGetu-lia vicina a Mallilia si trovava il melevelenoso.
8. Dioscoride dä il primo luogo diperfezione al mele Attico, ed all’ lbleodella Sicilia , ehe da Varrone fu lodatoper lo Timo buono, ed abbondante. IlMele dell’ Isola di Malta odora di roseper P abbondanza di quelle. CardanoIoda quello di Cefalonia, e poi quellodi Spagna ; dicendo , ehe facemloh ognimele dalla rvgiada, le Api compongo-no i favi da’siori, la cera dalla lagri-«egli alberi ; e la rugiada epiu cot-ta ne’ paeli caldi : e dove P aria epura,jl mele vergine , cioe quello, ehe non eposto a fuoco , e piii soave. 11 Donzellinella/w/. 2. loda il mele di Taranto,ove le api si pafcono di Timo , diRosmarino , edi altre erbe calde , sec-che, ed aromatlche . Plinio narra nellib. ii. cap. 14. ehe in alcuni iuoghisifanno bellifllmi i fialoni per rispettodella cera , corne nelP Abruzzo, ed inSicilia : altrove per la qualitä della ce-ra , come in Creta , in Cip/o , e nelPAfrica - altrove per la grandezza , co-me ne' paeli Settentrionali ; essendoficiäveduto nelP Allemagna un fialonejiingo otto piedi , e nero nella sua par-te concava . Olao Magno dice, ehe so-no molto piu grandi i favi ne 11 e terredella I-cdolia sog«ette al Re di Polonia»ove le api per 1’ abbondanza de’ pasco-li odoriferi, e di buon sapore, empionodi favi di mele grandillime fosse dellaterra in maniera, ehe i crudelillimi Or-ii in quelle cadendo per lo gran meledivoratosi soffogano ; pero tante navidelle Genti Orientali piene di cera, edi mele siportano nell’ Europa . NellaMoscovia riferisce Botero, ehe si veg-Rond Selve immense con alberi di smi-furata grandezza , impenetrabili per laloro foit e2za a’ raggi dei Sole ; quindidistilla quantitä incredibile di fagi a,
e di pece , e si produce copia inesaufiadi mele , e di cera : e le api senza curadell’ llomo fanno i loro covili nellecorteccie, e ne' cavi degli alberi. Diceil Boccone, ehe dalla Lituania , e dallaRulsia venga trasportata gran quantitidi mele, e di cera a Danzica , ehe poi lidistribuisceper la Germania nello Sta-to Veneto , e nell’ Olanda . Che le Apiiovani nella Prujök' producono meleianco , e rappreso da molti rotondiglobbetti , come granito ; forse per laforza , che hanno di tirare il sugo piupuro, 0 di cuocerlo astai piu che levecchie: o per lo nitro, e ire.'.d" dellaProvincia. Che ne’confini della Ser via,e della Rusiia sie no selve piene d’ apiselvaggie: e ehe in Dantzig sono Al-vearj, che producono tre volte P annomele, e cera.
9. Altra dilferenza ha ii Meledaltempo: e Scrodero Ioda il Mele » che siraccoglie nell’anno sereno » e salutife-ro : nella primavera »e nell’ estate; per-che nella primavera si fa da’flori ; eperh Plinio lo chiama Antino dalla vo-ce Greca Antbory che significa fiore.Questo fu detto da’ Greci Meleflorito *..quello d’estate, tempestivo, o rtagiona-to . Quello dell’ inverno e il peggiore,per lo piu grosso , e piu ceraginoso.Olao Magno lib. 17. cap. 4. dice , cheil mele , che cavano dopo il Solstizioestivo e ottimo, e si conserva puro»bfenche per 1 ’ avarizia i Mercadantitrasportandolo 1’adulterano : e’lmeledopo il Solstizio ne’ paesi Settentrionalie cosi salutevole , che se ne servono pexcibo, e per medicina fcelciilima , IIBoccone narra, ehe in Sicilia raccolgo-no il primo mele nel me se di LuglioiU fecondo nell’ Agosto la seconda voltadi grato sapore , e odore di Timo : l.aterza volta nell’ Ottobre, che suol’ effe-re d’ odore di Calaminta.
10. Disserisce anche il mele dalleApi liesse , e dagli Animali dei mele : 0di questi ne sejiveremo ness’ Artic. seg.
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