aco ]ßor. delle Gemme , e delle Pietre di Giacinto Gimmn.Lib.Vl,
negligenti: se poco, lavoreranno anche
^>oco .
3. Se hanno da uscir tutte, per tredi innanzi fanno rumore , come se vo-lessero metterli ali’ ordine : ed uscite ,se alcune di loro llsmarrissero, sentonoali’ odore dove sia il Re. Alcune digior-jio fanno la guardia alie loro porte ; co-s\ la notte ripolano le alere sino ali’ al-ba, come narra Mattiolo $ tanto eheima le risveglia tutte, facendo due , otre grida , 0 rumore. Mangiano tutteinsiemfe ad un’ora : fanno due viottolinell’alvearo, uno per uscire, 1’altro
f >er entrare: e lalciano gli spazj, perI quali poslano andare , ed empire ifialoni» di cui i primi tre ordini la-sciano quali vuoti per levare la como-ditä a’ ladri di rubare ma .gli ultimisi riempiono tutti di mele . Veggonoquelle , ehe faticano , e gastigano leoziose alie volte colla morte. E’ mira-bile la loro nettezza ; non lasciandoalcuna bruttura nel lavo ro: ragunanolo sterco di quelle , ehe lavorano , tut-to in un luogo : e ne’ giorni piovosi,ed oscnri lo portano suori . Aristotiledice, ehe quando la neceifise le costrin-«e , volano fnora , e vanno lontane adifcaricarlo .
4. Tutte le Api tetigono 1’ aculeoverso la coda, con cui pungono ; mascaricato 1’ aculeo muojono; percise vilaTciano gl’jntestini . Tre spezie d’ Apisono nelle Celle : le giovani , ehevanno a cercare il mele , e la cera: levecchie, ehe travagliano dentro 1’ al-vearo : e le Foconare , Api cosi dette.Tutte preveggono la pioggia, e le tem-perte , ed a tempo li ritirano : nellenotti serene rimangono sopra i fiori , everso la mattina ritornano ali’ alvearo.Alcune , come dicono Plinio , e Mat-tiolo , portano fiori ne’ piedi ^ altreaequa nella bocca , e tu i peii di tuttoil corpo: eginngendo cariche^alsalvea-ro, tre, oquattrole ajutano a scari-care. Quelle di dentro hanno il loro
uficio ; perche alcune puliscono, altreformano il cibo , altre porgono , altre -compongono.
s. Le Api Foconare sono di natur»piu rozza , piü große , piu atte alia fa«tica*. servono per custodia delsalvearo,e per difesa dei mele: per covare , perriscaldare ze uova . Se entrasse qualche 'Inletto , o animale straniero , lo seac-ciano, e 1’ amrmzzano : e se non pos-sono tirar suori il corpo, lo cuopronodi cera grosta, o Propoli, acciocclsenon dia puzza. Le Foconare circa ilme se di Maggio venendo a mancare ilcibo, sono ammazzate dalle altre Api ,come inutili.
6. Hanno le Api il loro Re, comecapo , ehe le governa : e dice il Bqcco-ne, secondo Te oiservazioni satte nellaSicilia, ehe il Re , 0 Maestra, e femini-na : non morde , ne punge *. afliste, ecomanda : e se viene a morire, tutte kApi muojono ; e benche non travaglia»pure fabbrica i Favi; e dicono, ehe nefaccia uno e mezö il giorno . Elia fa leuova nel mese di Marzo, depositando-ne unft ih ogni celletta, lasciando , ehele Api le covino , cioe le vecchie , e TeFoconare. Le uova se si raffreddano,marcifcono : e covato 1’ novo, esce do-- po quirideci giorni ,evh cercar mele,e cera. Delie uova grosse si fa scelta ditre, quando stanno nell’ orlo delle cel-lette , vicino ad escludere , e le altregrolle II gettano. Di queste tre le Api dale n’ eleggouo una per Re , o Maestra,ed ammazisano le altre due ; beuche al-le volte essen do numerosa la tamiglia,n’ eleggouo due , ciascheduna cowan-clando alia met;\ di esse . Il Re non esoemai dall’ Alvearo : e se ulcisse, tutte sealtre lo seguirebbero, abbandonnndoil Mele . E’ piu grossa il doppio d’ un’Ape , piu lunga , e di colore akiuantorosso : e II conosce anche da! canto , ogrido alquanto piu sonoro di quellodeTopi. Plinio pero se risse nel lib. 1 r «c,ip. *6. esse re opinione di alcuni * ehe
r tut-