De' Corpi odoriferi • Cap. V. 401
tutte le Api si generino da uno , cioedal Re , ehe solo e maschio : e die le al-tre 1’ accompagnano come Maschio.Qnelche prima nasce dall’ uovo paredie lia un vermicello bianco", ma ii R ee subito dal principio di color di mele:non e vermicello; ma subito ha le pen-ne . Tuttele altre, quando incomincia-no a pigliar la forma si chiamano Nin-fe , cornei Fuci, le Sirene, o le Le se-ri e . Una turba uguale accompagna ilRe giovine : e i Re sono piri, accioc-che non manchino ; ma le Api giova-ni quando tono cresciute, e satte po-tenti , di cornu ne consenso ammazza-no i peggiori, acciocche tra loro am-mutinarli non poisano. De’ Re ce nesono du e sorte: il rosso e migliore deinero, e ’1 vario ; ma tutei sono di bel-lissima forma , e maggiori il doppiodelle altre: lianno le pe nne pili corte,le gambe diritte , 1’ anclare alto, ed infronte una certa macchia bianca, ehepare un diadema . Rilucono ancoramolto piü , ehe le altre Api : e si dubi-ta , se ha 1’ ago, o se la Natura glie 1’ha dato, ma ehe non lo possa usare.Tuttea lui ubbidiscono : quando escesuor i tutte le sono d’ intorno, 1’ac-cerchiano , lo cuoprono , e non lolascian vedere . Quando 1’ altre lavo-xano , egli st* dentro, e va veggendoda per tutto, quasi confortando . Ha in-torno i suoi Sergent! , ehe lo guardano,e discndono : e non esce fu ori, se nonquando vuol mutare stanza ed uscen-do , ciascheduna vuol’ eifere presso lui,e 11 allegra di effer veduta in sargli scr-vizio . Quando e sianco, se lo mettonosu le spalle: se si conolcono in qualchedissubbidienza , esa se steile si ammaz-zano . Dicono, ehe mentre il Re e vi-vo , sono separate le Api semminc da’maschi; ma quando e morto , tutte in-iieme praticano . Quando escono suor!per raccogliere , altre restano dentroc°l Rc per sua custodia: e quando il Remuore, non mapgiano, »e lavorano,TomdL — ' -
onde bisogna levargli quel corpo . DiceAvicenna , ehe se il Re di loro fastidio,o mangia troppo mele , o non goveffiabene , 1’ uccidono. Ogni Re ha unamultitudine di suoi seguaci , ehe lo di«sende , e combatte , ed uccide altro,ehe vuol farsi Re . Narra Plinio , ehemahvolentieri ammazzano i Jle, quan-do sono molti: e piu tosto rovinano leCase,ove hanno da nascere.Combattonos^^ffo le Api, o per togliere il mele ne’bisogni, o per altre cagioni : e dueRe ordinano le schiere contrarie , cia-scheduna la sua : e nascono discor«die nel portare i fiori, chiamandociascheduna la sua in soccorso. Quan-do sono in battaglia , se il guardia»no v’ e presente, quella parte, ehe ve-de favorir le sue , non gli da noja , ne 1’offende.
7 . Alcuni nel cavare il Mele, tantovi lasciano, quanto ne cavano j percheseiiveggono ingannate, ii attristano,e si muojono . ‘Quello , ehe cava ilmele , dee effere ben netto ; perchehanno in odioilladro, i mestrui delledonne: e dicono, ehe sono nemichedelle donne steffe : e se vi ii avvicinaalcuna , ehe abbia avuta coli’ Uomocommercio, la seriranno di iicuro: co-me ancora pungeranno chi e ubbriaco,'e sporco,chi abbia magiato agli,o cipol-le,o altra cosa puzzolente , o ehe avessesapra di se odori.Dicono Aristotile,e Pli-nio, ehe le Api non solo hanno in odio icattivi odori, ma anco gli llomini, ehegli portanojpercsce abborriscono anco ledelizie. Fuggono da’cattivi odori ,etravagliano ehi gli porta anche buoni.Nascono tra loro discordie, e risse, econ altre, ehe non sono padrone dei luo«go: alloraiyneglio separarle , ehe ucci-dere il Re ledizioso . Si quieta no anco-ra spruzzando il vino , o buttando fraloro un poco di polvere , o facendo fu-mo : e quando ii cava il mele , e utilis-simo cacciarle coi sumo , acciocchenon si adirino , o effe ingorde se loE e e man«