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Tomo II.
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De Corpi odoriferi . Cap. V. 40 3

dall e-Api \ e parte dal corpo di un Bue tntti questi dice Plinio , ehe si vede iiputrefatto, come disse Varrone: e Vir- congiungimento j e nondimeno nell*.gilio dice, ehe il primo trovator di figliatura e quasi la medesima natura,questa cosa fu un’llomo d’Arcadia . chenelleApi. Plutarco ancora confer-Spiega,che si fa scelta di un luogo stret- mb queste favole z poicche nella Vita dito chiulo da pareti, e'coperto d’imbri- Cleomene Re di Sparta narra » eheci siretti, con quattro finestre torte , e eslendoli lo slesso ammazzato, coloro,poi si cerca un Vitello di due- anni, al ehe guardavano il corpo, ehe per ordi«quale si turano i lori dei naso , ed uc- ne di Tolomeo Re era stato appiccato,ciso coi bastone se gli cavano le budella videro una grandissima serpe, ia qualo-per la pelle , e cosi posto in luogo chiti- avendo abbracciato il corpo morto, te-so , lolasciano stare, e pongono sotto nevadimodo coperto il viso di quello,le coste delT animale tirno ,0 cassa ehe non vi lasciava accostare alcuno uc-fresca: e cib si fa quando spira Zefiro, Cello per mangiarlo . Concorrendo.pe-prima ehe i prati comincino a verdeg» rb in quel luogo gli Alessandrini iagiare j o prima ehe venga la Rondine a gran numero , dicevano , ehe Cleome-fare il luo nido . Allora 1 ’ umor dei Vi- ne era stato un’ Eroe, e figliuolo degi!tello rifcaldato comincia ad uscir fnori, Dei: e nell’ animo dei Re Tolomeo en-e crea le Api , le quali appariscono pri- trb una certa riverenza , e opinione dima senza piedi, e poi ii mescolano tra divinita . Soggitigne Plutarco : Ne que-loro , con le penne stridenti, e fi leva- fla opinione' cesso prima , ehe la cagioneno a volo . Altri han detto , ehe nasco- Ai ciu non fu tranata dupli U omini favi,no dal Corno dei Bue. Il P. Nierember- fercioccke effi dicono , ehe fleome de' iojo lib. q. cap. 5. crede a queste favole: bmi morti netscono tffeccbie , Ae' Caval-e numerando molte generazioni simili, li i tafani , e Aagli asini i calanroni ; co-citaCardano, ehe disse nascere le Api si i corpi de pii Vomini , emajsimamen-da’ Buoi: e nel lib. 6. cap. 10. porta al- te le midofle , e /’ umore , ehe esice dutra serie di animali, ehe nalcono da quelle, producono le serpi. Laqualcostaltri animali morti: ed affer m a, ehe intendendo gli Antichi ,fra tutti gli ani~dal cadavere dei Cavallo si fanno i Ca- mali consacrarono particolawnente illabroni, e le Ve spe : dal Mulo le Lo- Drago agli Eroi.

custe: dal Toro le Api: dall’ Asino i 2. Di questa favolosa generazioneEuch i , e gli Scaravaggi, e cosi molti delle Api cosi (crisse Vincenz® Tanara:altri animali • Plinio ancora disse , ehe Tralasciato dunque per adejsio cii> cht diii facciano le Vespe da’ Ragni , o dal vero,o difavoksosiraccantadellormo-cuojo dei Cavallo , e dei Bue«, quando do di nascere d' nngiovenco , in quefliii rode da’ Lupi : e cio narra Giostone paeß totalmente ignoto , diro , ehe r Apenella Thaumatcgr. Riferifce ancora lo e cosi detta , ecc. Ne’lla nostra Disserta-stesso Plinio cap. 20. le opinioni di al- zione De-Animalibits Fabulosis non fo-cum , ehe du serba al coperto le Api loabbiam fatto menzione di questa fa-morte, e poi 3 Primavera le secca al vola ; ma abbiamo altrcsi dimostrato,Sole , e con cenere di fico tutto il di le ehe tutti gli animali, anche quelli , ehecova , le liesse risuscitano : e quando so- chiamano Imperfetti , si facciano e dall’no tut te perdute , si rifanno sotterran- uova , e da’ loro parenti : e ehe la Ma-do i ventri freschi de’ Buoi collo sterco: tura e semp^e la stessa nell e sue produ-e ripete quelche disse Virgilio della zioni.

nalcita stelle Api, stelle Vespe, de’ 5. E’anche favola ,'che ne’ sei mesiCalabroni, deglj Scaravaggi . Madi d’ inverno le Api dormano . Il Bocco-

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