42 6 lßorJeik Gemmae äelle Pietre äi Giacinto Gimma. LibJS].
volle assicurarsi, e vedere i luoghi, don-de la Manna veniva : e trovb con aicu-ni amici pratici , i quali nomina , eheJa Manna scaturifce sensatamente dail’Orno , e dal Fralsino , e ehe una solaManna era quella , ehe stimavano esserdue . Composto perb un lungo discorsoin lingua latina , all’ Altomare 1' invibda Chieti nei Mese di Marzo in Napoliper comunicarlo, ed a Luigi Anguilla-ra in Ferrara: e ehe 1 ’ Altomare 1 ’ ab-bia stampato come sua fatica.
5- Volle Mattiolo , ehe astat to siligettassel’ opinione de' Frati d’Arace-li 7 ehe scristero i Comentari fopui Me~sue 7 e differo la Manna di Calabria non•venire dall’ aria 7 ma ehe lia sorta digomma . Stimb egli , .che la Manna de-gi! alberi di Frasiino, e d’ Orno , eherisuda ne’ giorni Canicolari lia celeste,caduca ne’ mesi di Maggio, e di Giu-gno 7 e bevuta dalla Icorza 7 e tiratadentro, perche era fecco da 1 Sole. vi-ce 7 ehe cib si sa nel Fralsino, e nell’Orno 7 e non negli altri alberi 7 per unaocculta potesta, come avviene nella Ca-Jamita , ehe tira il serro, e nel Succinoin tirar la pagi ia. Cosi la Manna in Pu-glia 7 e nella Calabria cade universal-jnente in tutti gli alberi di qualunquespezie; ina ehe il solo Orno , e ’1 Fralsi-3^0 la ricenga 7 e da tutti gli altri cadasubito in terra 7 e su le pietre . E’ vera-tnente poetica piü tosto , ehe istorica,efilosonca questa opinione dei Mattio-lo 5 ßngendo a Capriccio quelche niunoha scritto : e quando affegna la (ua im-maginata ragione naturale, ehe )’ alberosecco dal Sole 11 tirava dentro la rugia-da caduta dal Cielo , non dovea ricor-rere alia qualitä occulta 7 come dei IaCalamita , e dei Succino; perche lafteffa qualita era 1 ’ asilo degli Antichi»a cui ricorreano quando alcuna ragio-ne ignoravano.
6. Etmullero scrisse,che ogni Man-na fia un sugo sottile degli alberi 7 ehetißsuda di notte , mescolato colla rü-
st! ada 7 e vella mattina soprawenen*«ovi il calore dei Sole si condensa; tan-to ehe sia quasi sugo 7 o liquore 7 0 gra-nelli 7 composti di sugo viscoso , e pin-gue di alcune piante , mescoiato collarugiada della mattina, seccato e in-durito in Manna . Cib prova colla spe-rienza ; perche fermandosi ne Ile fogliedi certi alberi, si ritrova la Manna: edancora dall’albero ieggiermente feritoin tempo di lera , si e cavata la Man-na nella mattina nella stessa ferita nellacorteccia. Conferma cib ancora conBartolino Cmtur.i. Epiß. 54. ehe attestaaver veduto nella Calabria dall’ Ornoferito ulcir Ja Manna : e coi ToneroEpiH.16.Qhe narra nella Stiria,ne’ Mon-ti pieni di alberi di resina, e di piantedotate di sugo in ciascheduno anno nel-1’estate solamente 7 anche la piu calda,ritrovarsi in abbondanza la manna lo-pra le foglie. Si trova pure Ia Mannanelle foglie della borragine , dentro gliOrti: e di cib si pub vedere 1 ’ Oesteroin Herctil.Medie. Dice poi, ehe la Man-na dei Campo, delle pietre , e simi-li luoghi sia la steffa caduta dagls albe-ri : e ehe ora a tutte sia pre ferita laManna Calabrese, ehe suole raccoglicr-ii in abbondanza dall'Orno , e dafpras-lino ; poi quella della Larice albero se-condo Silvio.
7 - Potrebbe avverarfi 1 ’opinione diEtmullero , ehe la manna sia un com-posto di sugo d'albero , e di rugiada, setutta si raccoglieffe dalle foglie deglialberi ; perche ivi facilmente ii pubfermare la rugiada . Ma egli dice, eheogni manna lia sugo sottile dell’albero,melcolato colla rugiada : e non sappia-mo , come la rugiada slesla posta tocca-re i tronchi degli alberi , ehe sono co-perti dalle frondi , e da’rami, sotto iquali sono i tronchi stessi, come sottoil coperto . La Manna ancora 7 eheesce da’ tronchi, e dall’ incisione, spe fi-so e in grande abbondanza, e scorre incanali 1 e bisognarebbe, ehe ia rugia-