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Tomo II.
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407
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De' Corpi odoriferi . Cap. F. 407

Ha fosse in abboudanza ,ed' in ognitempo, in cui la Manna (i coagula : ecih non si avvera . Si scioglie la Man-na quando vi e umidita , e toccatadalla rugiada si scioglierebbe 7 anziscorre la Manna di giorno ancora dopo1’ incisione : ne cacte la rugiada ognimattina. Ma questa opinione di Etmul-lero e Croppo antica ; perchh fu opinio-ne degli Aristotelici , trattando delleMeteore, ehe la mannä sienoesalazio-tti grasse , ed abbondanti, e ehe si rac-coglie nelle frondi degli Alberi: ed A-goiVino Niso nel Ub. r. Helle Meteore d’Aristotile crede essere opinione piu si-cura, ehe la rugiada , Ia manna, e ’1mele differifeano di spezie , fecondo lavaria digestione, e mescolanza dell’ ti-mido coi terrestre sollevato'-nell’ aria ,fecondo la proporzione a ftoi ignota .Se Ia manna non si pub formare dal so-lo fugo dell’albero , e vi bisogna la ru-giada , ehe si mescoii , ricorretemoali’ opinione degli Antichi, ehe disse-ro la Manna essere rugiada : e 1’accop-piamento di fugo , e rugiada e cofa im-maginaria . Bisogna dire, ehe Ia Man-na non sia altro , ehe sugo , come laresina , 0 pomma : e circolando nell’albero il fugo, e fermentando , scorreda quei luoglri dell’albero, ove trova1'apertura , "o dall’incisione nel tronco,o da’ pori delle soglie , come ferita unavena nell’Uomo , scorre subito il san-gue .

8. . 11 Beccone , e’l Donzelli descri-Vono tra gli altri distintamente le spe-zie della Manna di Calabria , la qualee stimata la migliore di tutte le altreIpezie, ehe derivano da’luoghi , nu-merate dalto Scrodero , come l’ Orien-tale , cioe Ia Siriaca , Ia Persiana , laOoriziana , Ia Trentina, la Bianson-nefe , ed altre : e convengono tutti glibtranieri , tra’ quali sono Scrodero, £t-mullero, Rcnodeo , ehe la migliore liala Calnbrde.

S* La prima spezie dicesi Mmm di

Corpo , ehe si ha dalle piante di Ornocoltivato - cioe ehe ri suda da’virgulti,eda’tronchi giovani di esse : ed e ra-rillima per la poca quanti ta , ehe si ca-va . Stimano i paelani , ehe le Cicafe,ed altri Insetti pungano la scorza tene-ra de’ virgulti nella state, e 1’ umordella pianta efce suor i dalla ferita , e sicondensa dopo dodeci ore in circa rguifa di lagrima , o gomma bianchis-itma alia grossezza dei ferne di miglio ,odi cannepa . Si raccoglie soprale sca-le prima ehe nasca il SSiecon un pic-ciolo stecco , o coltello di leg no umet»tato dalla saliva , radendo il troncogiovine tempestato di granelli di man-na , e si pone in un vafetto di cretalegato nel pol so della mano sinistra . Sitrova in piti abbondanza nella Terra diCastrovillarije perche e delicata,e poca,si vende nel medesimo paese a carlinicinque di moneta di Napoli la libbra intempo della raccolta : e giugne a carli-ni quindeci in tempo dMnverno , comedice il Boccone. Il Donzelli narra, eheli raccoglie nella stagione calda , e scn-.za pioggie , quando e il Sole in Can-cro , cioe a’ 21 . di Giugno, dal corpo,e zia' tronchi piu grossi dell’ albero ,spontaneamente lcorrendo dalle if.orelino alie 21 . ed apparisce in forma dicristallo liquefatto,dilungandoli*n fila:e per lo giorno segnen te si trova piudura , e Bianca . Ma se la notte pio»vesse, o fosse rugiadosa , la manna stes»sa li perde, sciogliendoliper 1’ umidi-ta . La pongono dentro vasetti di ter-ra non vetriati; acciocche Lirino a seualche parte piu umida: e dividen«osi in granelli, copae H grano d’ In-dia , si tpande fopra carta Bianca al So-le : e quando non si attacca piu aliamano toccandola, si ripone in legno ,the si conserva in luogo asciutto j per-che 1'umidita la fa liquida , e sa perde-re parte della sostanza , e colore . Durala raccolta per tutto ii Mese di JLuglio,quandononviepioggia.

10, La