Ds Corbi odoriferi . Cap. 41)
di Zuccaro eccellente : e narra il Bote-ro stesso , clie negli anni passati H 'Zuc-caro di la condotto in Portogallo passola summa di cento cinquanta mi ia ar-robbe. I Portoghefi vi attendom) assai,e vi hanno fabbricato diverti ediHcj' percuocerlo , eraffinarlo, emantengonogrosso numero di Schiavi condotti diGhinea, e di Congo . De’ Zuccari deiBratile cosi sc risse il Magino : Saccha-ri prasertim eß ferax , quod caleße do-ttam . Attico melli multis partibus pra-ferendum , proceris arundinibus condi-dit natura , e quibus aquaria mola dul-cissimus humor expreffus in ahenis ad pu-rum excoquitur , tum formis in panes ,cogitur ad mera figuram ; deinde rursus-,ubi libuerit , eliquatus artifici manupigmentis ad inßar cera varias in effi-gies indiscreta peni verisimilitudine tra-hitur. Cuius generis officina priscis igno-ta , hodie qua prasertim incolunt Lujita-ni-> paffim ex trucia visuntur-, atque ex eamerce negotiatores vel fi maximum ca-piunt emo l ument um.S iqui dem Navibusquotannis in Europam eveBa , certissimocompendio longi,latique divenditur. Deli’abbondanza " dei Zuccaro dello sesso■Bratile fanno anehe menzione il Maf-iei,e Gerardo Mercatore in AtLCofmogr.
10. 'Dell'Jfoladi S.Tommafo, ehee nell’ Oceano Etiopico , dice il Bote-ro, ehe ia ricchezza principale consistene’ 'Zuccari, de' quali li fa copia inesti-mabile . Si piantano le Cannc , e ta-gliano qgni mele, e 11 maturano in cin-que mesi ; ma i Zuccari per 1’ umidit;\dell' aria non riescono ne duri , nebianchi; ma di colore rofficcio. La de-cima , ehe toccaal Re, importa dodeci,e quattordeci mila arrobbe : e se ne ca-jicavanp gia da quaranta Navi, comepure affenna il Magino ma da qualchetempo certi vermi, o formiche bian-ehe , o topi rodendo le piante, hannodiminuita la grande abbondanza,
XI * La Cina abbonda anche diZuccaro, di cui disse il Magino, ehe
vi sia immensa feracitas : e '1 P. Tri-gauci in Expedit, ad Cinam risensce*ehe ivi piu dei Zuccaro , ehe dei Melasi vagliono ; ancorche dell" uno, e dell*altro il paese abbondi.
ia. Del 'Zuccaro della Sicilia, irtcui si produce, ne fanno menzione ilBotero, il Porcacchi nell’ Ifolar. e var jAutori. Narra 1’ Ab. GiovambatistaPacicheili ne’ suoi Viaggi part. 4. Tom.2. lett. 86. ehe sono neifa Campagna diAgosta di Sicilia le Zuccheriere , ove leG an na mele si fissano in terra nel mesadi Marzo , e si tagliano nel Gennajo , etalvolta due anni appresso . Recile datterreno si portano nel luogo detto IaTrapetta , non Iungi dalla Citt,\ , o atMulino r ove sminuzzate in picciolipezzi, e tatte stringere, n’esce i 1 li-quore dolcilsimo a gnisa dei vino bian-co , ehe posto nelle caldaje grandi si ra-refa nello spazio di cinque 0 sei ore , ®poi s’ indura nelle forme di terra ; maessendo grosso si purifica di nuovo , tlr affin a ,e s’imbianca » riducendosi ne’soliti pani . Si spaccia ancora il liquorsemplice cavato dalle Canne, ehe ca«giona diarrea *. ed altre Zuccheriere so-no eziandio nella Sicilia ■, ma quelle diAgosta portano il grido per la grandeZ-za dei territorio pieno di Canne , e perla qualita de Magazeni . Viene il Zuc-caro di Palermo in pani grandi, chasono a modo di piramide, come sonopiccioli i pani di Venezia.
1 ?- Nella Calabria si fa similmen-te il Zuccaro: e nelle Zuccheriere, oCampi di Canne., seminate nalcono: ene fa menzione lo stesso Ab. Pacicheilipart. 4. Tom. 1. lett. 84. Leandro Alber-ti nella’ -Tifcriz. d' Ital. Scrodero , Et-mullero , Bartolino lib. 1. Epill. ed altriScrittori. Scrisle il Botero nelle EelaziVniv.part. i.lih. I. dei Regno di Na-poli, non effervi parte d' Italia , ovelia tanta varieta di frutti 5 perche ilContadodi Reggiodallno i Datteri, epiu luoghi di Calabria i Zuccari. Non