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Tomo II.
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stelle Aeque Minerali . Cap. VI. 419

me dei Norico : e n la°o Manziano d’Armenia : e Mamiatto e nome in queliuogo di tal colore.

z. Le Aeque d’Averno negreggla-no nel celeste : quelle d' Ilza , ehe dalMonte di Boemmia calando entranonel Danubio incontro Boduro, sono ne-re ; e perb nero ne corre per due migliail Danubio: ed alcuni fiumi neri sonoin Germania, come il Nero, ehe nelpaese di Misena entra nella Mulda : ilneroElistro, ehe passando per Liber-da, ed Erceburgo entra in Albi : pitinero di tucti e nella Sassonia 1’Allerafiume, ehe entra nel Visurgo. Altrifiumi neri tono nell’ Italia ; poicchS 1’Anseri» ehe passa presso Lucca, negreg-gia ; cosl il Galeio di Calabria . Aitreneque imitano il color di rame, di ar-gento alquanto scolorito lpezialmen-te alcune aeque calde . Le materie me-scolate nell’aoqua spesso risiedono nelfondo , ed a’ lassi li attaccano, e lascia-no i loro colori. Altri esempj riferisco-no 1’ Agricola, e 1’ Imperato.

3 . Prendono anche il colore le Ae-que , 0 sembrano color i te per 1’ Alveo,in cui sono , non da se liesse , come e ilrivo dei Monte Rechela, ehe scorrepresso Isenaco, detto Matta da’ Turin-gi, sono rosse : per 1 ’ arena rossa il ri-vo : e per 1 ’ arena , e i fassi , ehe sononel golfo Arabico , e suo! lidi il Mare.Il Peneo e verde per la ghiara i mentre1 ' aequa tolta dal letto li vede di coloreargentmo i COXI molte aeque nel lettosembrano di varj colori; ma indi toltenon sono disserenti da Ile aitre . Sembra-no pur colorite alcune aeque per le co-se , ehe le sono vicine , come dentro leselve pajono Verdi , e talvolta nere perIa profondita, come il Lago Baller nel-la Rezia , ed altri. Cosi riflettono ilcolore da!l’ .uia z onde se il Cielo e fe-reno , o torbido , le aeque li veggonochiare , o tprbide ; coxi diremo deigluaccio.

4» ^lutano .alie volte in varj tempi

il colore alcune aeque ; coxi quelle deilago di Babilonia i’ ellate sono rolle:quelle dei Borütene in alcuni tempilembrano tinte di verderame ; cosl pu-re quelle dei Nilo li son vedute nellemolte llccitä , come disse Teohasto.Alcune scaldandofi mutano il colore,come 1'aeque dei sonte de’ Tungri, -eheposte al fuoco diveugono rosse . L’ anti-monio , l e vene ferrigne , ed aitre ma-terie fanno nell’ aceto , e nelle aequeminerali iimili effetti. Il decotto di Li-targirio e di chiarezza aurea : e meico-latavi aequa salsa divien bianco 1 ,'mileal latte j onde di due liquori chiari, etrasparenti ne risulta una soltanza den-sa e bianca non trasparente , sciolta iacerussa dalia mefcolanza degli umori*come «Ussc i’ Imperato,

s. Le Aeque semplici sono pure elimpide , qual’ era la Marzia chiarissi-ma tra tutte le aeque di Roma . Lemescolate spelfo sono impure » e torbi-de j molte per 6 delle impure , beuchesredde ll schrarilcono, facendo reiiden-za, come sono leacque limole trasfuseda un vaso di terra nell’ altro . Diven-g,ono aitre limpide senza far relidenza,come quella dei Tevere ; coxi dice 1’Agricola; ma 1’ Imperato assenru , ehefa poca relidenza per la materia sottilesparsa nell’ aequa , per cui era torbida.Suole il fuoco separare le parti terreedell’ aequa, e farle chiare » e leggiere.

A R T I C HI.

De'saporis e pepli odori dell' Acq:ie',

l . Ono cagionati 1 sapori delle ac-que, come i colori : c dice i’Agricola , ehe chiamano aeque dole!quelle , ehe sono nude di colore strano,loavi, e gioconde a coloro , ehe le be-vor, o . Tali sono le aeque dei fiumeEuleo , e Coaspi, de’ quali e saina, ehebevessero i Re de’ Peru, e per deliziane portassero seco in paefi loa.tani. So-