Delle Aeque Minerali . Cap. Vh
doni di aequa i ciascheduno grossoquanto un corpo umano , e bastevole aformare da se iolo un buon rivolo » ehescorre in una laguna , ehe fi fa e man,tiene dalle sue aeque . Altre fontaneammirabili di aeque vive sono nellaCordigliera , ed altri rivoli, e fiumi,ehe s'incontrano in .quelle Krade aspre,e dilficultose per lo spazio di sei, 0 diotto giornate di viaggio , in cui piü a’pericoli, ehe alle delizie li pub avver-tire.
s. L’Acqua di pozzo secondo Scro-dero e stimata piii vile della fontana»e piu cruda ; perche per lo piü e piuponderosa , e molto ferisce la lingua ;jna se scaturisce da vive scaturigini ,ed ha altri segni della bontl sua, pubusarfi invece di quella di fontana . Et-mullero la dice uguale alpacqua di fon-tana , quando si cava da’ pozzi profun-di : e ehe sono molte , e varie le tuedifferenze : e ehe dipende la bonso , emalignit! sua dalla lorgiva , o cana i dimare, ehe se e viva , possono eifere ae-que buone : e se scorrono da altri luo-ghi, e vi e moto lento , vi e periculo ,ehe sporcare si possano e dalle lordi-dezze, e dalle particelle alteranti , eferrnentative. Rufodisse, ehe 1 ’acquadi pozzo e fredda , ha dei terrestre» dif-ficilinente si rende, e con disficultü fidigeri Ice per lo corpo ; e perb a stoma-co » e ventre hol lente e piu comoda »ehe 1 'aequa di fonte. Scrivono gli Au-tor! deH’acqua dolce de' pozzi ; ma ve-ramente in molti luoghi fogliono eife-re 0 salle , o alquanto salse , perche e1’ acqua dei mare , ehe passa per tu soli,o per sabbia , ehe sono sotto il pozzo :ebenche alie volte niuna porzionedisalsedine dimostrano , poco fieuro eßondimeno usarle di bevere » perchecagionare ben possono quegli essetti ,ehe dall'acqua salsa fi cagionano.
t U* T ^ arra ^ Botero» ehe i Desertiuella Libia sono privi di aeque , ed al-trove e quaiehe palude; e vi si camini ?TcmM.
na ordinariamente per otto , e pidgiornate senza ritrovare aequa: e quel-la ehe fi trova e di pozzi profondUsimi*amara, e salsa , ed alie volte la pol ve-re cuopre i pozzi ,ed in quel caso muo-jono i Viandanti, e le bestseinlieme .B-ilerisce ancora alcune stravaganze »cioe ehe i Afercadanti, ehe par tonodal Regno di Fessa per Tombuto , o dkTremiien per Agadas, operloCairo*mena no oltrc i Cameli carichi di'Mer-cadanzia» alcuni altri carichi di aequate che^ mancando 1’aequa ammazzauoelu Cameli ad uno ad uno , e bevono1’ acqua, ehe lor trovano ne' budelli »perche un Camelo beva per dodeci, epiü giorni : e senza questi animali pra-ticar non si potrebbe per quei paesi.Giovanni Leone scrisse di un Aierea-dante» ehe comprb una tazza di acquaper diece mila scudi: e ehe mori iicompratore , e 1 venditore . In quellodi Targa solo vi e acqua buona.
7. Lo st esso Botero anche racconta,chenelle Molucche IsoJe , e nella Pro-vincia di Quito vi nascono Canne pie«ne di acqua molto buona , e i Vian-danti le steife canne forando smorzanola fete . Non sono le Canne di cattivasostanza , e ben possono tirar dalla ter-ra acqua sana , come spurgata dallefeccie terrestri; cosi veggonli varj li-quori in alcuni alberi , i quali perb va-rie qualita ricevono : ed alcuni fruttiancora in se porzione di acqua conten-gono , come i Afeloni d’ acqua , ehenell’estateestinpuono la fete. 8ono com-poste le piante di molte fila legnole di-sposte in guisa di falci , ehe hanno traloro alcuni piccioli c^nnoucini^Tracbeedetti dal Malpighi, e comunicano col-la terra , da cui tirano gli umori ne-cesstrj ai loro nutrimento . None quiluogo di trattenerci a spiegare comeascendano i sughi nelle piante , percherichiede un lungo discorso ; ma salodir polfiamo , ehe le Canne di quellaspezietirando i sughi per nutiirsi, tirarH h h pos-