4»6 Iston delle Gemme , e delle Pietre di Giacwto Gimma.LihVl.
possono dalla terra aequa in abbondan-za, e purgarla dalle parti terrestri , eritenerla sana » ed atta a poteru bere ;perche le Canne stesse non sono di cat-ti va sostanza . Queste aeque sono inqualche modo limiJi a quelie di fonta-na , e de’ pozzi i anzi^iccome questetrapelano per Ia terra , 1’acqua di can-na trapela per le fila , e cannoncinidella pianta, e piu purgata si rende ».
ARTIG. VII.
Dell'Aeque de' Fiumiy e delle PaludL
l. T ’ Aequa de’ Finmi, percheI a sta esposta a' raggi deL So-le , e slimata piu digerita, ehe 1’ ae-qua di pozzo, come di ce Scrodero; maper 1’ uso bisogna osservare 1’ origine'iua, e per quali luoghi ella scorra . Et-ixiullero afferma non essere molto usataper le Medicine, e per la Cucina ; per-che pub collo scorrere prendere partiterrestri, e divenir grassa , torbida , efecciosa , come sono le aeque de’ granHumi* assai piü mischiate» ehe nonsono i piccioli. Ateneo Ioda l’ aequa ,ehe viene dalle nevi dileguate, e da*Monti alti; perche net moto ii fa piuperfetta ; purche le nevi non lieno dt
f >oco dileguate . Altri considerano, ehee Aeque, ehe scorrono verso Mezogiorno sono meno buone dell’altre , ehevanno al Settentrione ; perche dallaparte dei Mezo giorno 1’ aria porta piumescolanza di vapori» e umiditä , e 1’aequa riceve in se quelle qualitä. . Dal-la parto dei Settentrione 1’ aria e piusottile» e meno umida * e cosi non in-gressa le aeque , ne le fa gravi. Vi so-no fiumi di aequa perfettiisima , comedicono essere il Gange : altri di aequepoco sane , e cattive . Ruto appo l’Im-perato chiamb cattive tutte le aequede’fiumi , e degli stagni , eccettuando1’acqua dei Nilo, ehe ha seco ogni bon-ti», e giocon,da a bere , poco tempq
dimora nel ventre , spegne la fete , ebevuta sredda non molesta il corpo ,ede utile alia digestione, ed alia corruzio.ne z perb rende il corpo robusto , e beneoiori to . Dice , ehe 1'acqua degli altrifiumi dilfieiliTiente fi smaltilce, dis-lecca , e tien 1’Uomo assetato ; e tantopiü cib fa , se passa per luoghi, ehe lecomunicano le male qualid loro ? masono migliori i Fiumi, ehe da’ sontfperpetui corrono» e con altri fiumi nonii mescolano.
2 . L’Acqua di Palude e la piü pes-sima di tutte: e Galeno Ia chiama pu-tresatta » essendopriva dei suocorso , slempre serma nel luo luogo ; anzi dalcalor dei Sole tirandofi le parti piu sot-tili, resta solo ia parte impura , ehe sifa putrida . Elia , secondo EtmulkfO,molte cofe riceve , e dalle nevi lique-facte e quando scorre da’ torrenti, da’varj luoghi, da' Monti, dalla piog-ia. Spesso si veggono le aeque p.alu-ri , e stagnanti con inverdimenti, iquali la grossezza loro dimoltrano , egrassezza di parti terrestri.
Rufo chiama pesiime le aequedegli Stagni; perche hanno odor catti-vo, come putride : Fellate sono calde,1’ inverno fredde z ehe e Ia piü incon»veniente condizione delle aeque . Nel-1’estate turbano il corpo , tardi passanonella vescica, ed apportabo torcimen-to » ed incontinenza degfintestinsi on-de ne lieguono le Idropilie: e i’ inver-no fredde apportano senso di soezza-mento, e dolori di coste , e toste » in-grossanola Milza, fanno Idropifia , edalla Milza s’ impiagano le gambe : etali piaghe difficilmente guarilcono .Dicel’ Imperato, ehe beuche l’ aequodelle paludi pelfime esser fogliano, edi varie cor rüttele contaminate » sonopondimeno 1’Egizie sane, come avvie-ne nella Japigia , parte estrema dell’ I»talia , ove per la bonti dei suolo le ae-que piovane nelle paludi raccolte sonosalutari ? perche il paese e fastoso» e