theile Aeque Minerali . Cap. VI. 4^7
suolo durft , e ne' luoghi basfi,, ehe pa-ludi chiamano , la terra e di sostanzadi bolo. Quivi tagliando le fosse am-piissime, e fortificando le ripe con nm.ri di pistre sopraposte , per conservar-le , ed acciocche 1’ aequa non s’ intor-bidi, ricevono 1’aequa delle Campa-gne, ehe d’ inverno soprabbonda perle parti basse d' intorno, e 1’ estate di-minuita resta solo nelle fosse. Sono mol-ti luoghi, ehe non conofcono altra ae-qua nell’ uso , e i paesani sono di sanis-sima , e lunga -vita , ed hanno 1’ aequaper sana. Molte volte perb sono coslmaligne , ehe 1’aria corrompono , ecagionano infermita ne' luoghi vicini.
A R T I C. VIII.
Delia sugi a da , e Mia Nebbia .
1. y | ' Ra le Aeque , ehe dall’a-
ria li ricevono , la Ku-giada e la piü eccellente creduta , piuiottile , e penetrante ; perche secondoScrodero costa di liquore piu volatile,e di sale piu acre; ma li dee raccoglie-re nel mele di Maggio , e nel principiodi Giugno , prima ehe na lea il Sole aLuna crescente , quando per alcunigiorni non vi e stata pioggia : e meglioli raccoglie con vali di vetro , ma nondi legno . Etmullero vuole , ehe li rac-colga per linteum expressum imprimissuper triticum , qui pra aliis prafirturad usum medicum . Linteum illo im-pragnatum exprimitur in vitrum , er*denuö expanditur : e porta le sue virtüne’ medicamenti. pice, ehe la Ru-giada di Maggio e il medicamento pur-gante de’villani per lo sale, ehe stimo-la t e vale contro i veleni degli anima-li, e spiega alti e vir tu .
2 . E' ia Rugiada un' umore dallefottiliisime , ea insensibili particellede’ vapori raccolto nel freddo della not-te , ehe prima di nascere il Sole cadeSn goccie, l e qnalj li ragunano sopra
le foglie delle piante ; e perche ha partisaline, ed acri, perb eruggme delleraccolte , quando di rugiada la fpigas’insetta . Non cade ne’ luoghi secchi ,da’ quali non li solleva , ne negli umi-di $ ma ne’temperati : cosi ancora ne’tempi temperati, come sono 1’Autun-no , e la Primavera, ed a Ciel sereno,perche il vento la dilfipa. Non si vedeperb nell’inverno , e nell'estate , ne lifa ne’ luoghi Boreali. E’ seconda diuno Iphito sottile salino; perb facil«mente Ivapora , e muove la fermenta-zione, ove penetra ; e percio alie vol-te brucia 1’ erbe : e toccata colle manicosi muove il sangue , ehe passandoper la cute genera la rogna . La mgia-da , ehe si congela ne’sorti freddi , sichiama Pruina : subito si genera, edin poca quantita . Ma il Botero narra ,ehe nell’llola di S.Tommaso 1’aria e as-sai calda di Marzo , e di Settembre vipiove grandemente ;ma negli altri me-li vi cade una rugiada grossissima . Co-si mai piove nell’Arabia Felice? ma unagrossa rugiada vi cade ancora , Il Ma-ini in Geograph . Ptolom. riferisce loesso della medelima Isola. Pretendo-no alcuni Chimici preparare dalla Ru-giada di Maggio una Medicina univer«iale: altri una Pietra universale Pilo-so fica * ma dice Etmullero , ehe res estalsioris indaginis .
La Nebbia si pub numerare trale aeque j perche in alcuni luoghi valecome 1’acqua ; ancorche gli Antori del-la stessa non ne scrivano . Riferisconoil Botero , e’l Mngino , ehe nella me-desima Isola di S.Tommaso e un Mon-te in mezo coperto continuamente daun« Nebbia , la quale talmente umettaje sehe , di cui e pieno il Monte , ehene distilla aequa bastevole ad adaequarei Campi di Zuccaro . Narrano gli steflvScrittori, ehe lTlola dei Feno, la qua-le e una delle Canarie, non ha fonte ,ne pozzo i ma la provvede di aequa mi-rabi! mente una Nebbia , ehe cuopreH h h z uu’