418 Ißor. delle Gemme , e delle Pietre di Giacinto Ghnma, LibVU
un’ albero , onde distilla tanto umore ,quanto basta per gli llomini, c P er üfoestiami. La Nebbia com'mcia ^ na > odue ore prima del Sole , e si diJeguaaltrettanto dopo il Sole: el’acquasiyaguna in una lagunetta fatta al piedell’albero . IlBerzio ;;; Descript.Ca -nariar. dice , ehe iia P albero di spezieignota , con lunghe , e strette fogliesempre verdi , e ehe stia sempre circon-dato dalla Nebbia , dalla quale sonoUmettace le foglie . Dalle steife distillacontinuamente un liquore chiariisimo,il quale raecolgono i paesani co’ i vasiintorno 1' albero disposti , come pur ri-ierjfoono il Giostone in Thanmatogrnfh.De Admirandis ‘Elementar. art. 4. DeAquar. Athnir. 1 ’ Oviedo , Pietro Mar-tire, e Majolo Dier.Canic. Tom.l. Col-loqu. 21.
4. E’ la Nebbia ordinariamente unVapore , ehe eisendo poco , non poten-«To convertirli in Nuvola si muta inNebbia . E’ generata dal calor sotter-raneo , ehe la solleva : ha sale, ehedistrugge: in poco tempo occupa tut-to POrizonte, e subito e dal Sole dissi-pata ; se non e tempo nuvoloso, e umi-do . E’ piü grave della Nuvola, piü vi-cina alia terra , e piü presto dal f'rcddoIi congela si solleva da’ luoghi umi-di , paludosi , ed anche da’ fiumi, epiu tra la strettezza delle colline : piuspesto la mattina , e la sera : e rare vol-te a Sole fervente . Se svapora da ae-que puzzolenti, ella e simile : muovela toste per la sua acetositü, quando ti-randosi coi respiro empie le glandulede’ polmoni . E’ pur detta Caligine ;perclie colle sue molte parti minute , espeise cagionaoscuritä, tanto piü gran-de , quanto ein maggioreabbondanza:e differisce dalla Nuvola, ch’ e tiratadal Sole»
A R T I C. IX.
Dall'Acqua della Ftopgia ,
1. T^’ numerata 1 ’ Aequa dellaJLj Eioggia tra le acque lane ,
e le piü leggiere : e lodano alcuni quel-la, ehe viene da Mezo giorno, o dal-1 ’ Oriente, come piü pregna di raggisokri, -e piü digerita . Cosi quelia diMarzo , e di Primavera, gravida dicopiose virtu seminali delle piante , edell’ altre cose terrestri , e del loro salevolatile , ehe n’ esala, spezialment«de’Vegetevoli; percio non iiputrefül’acqua della pioggia , quando in luo-go freddo si conlerva . Galeno dellepiovane Ioda 1 ’ Estiva , e generata contuoni, come migliore di quelia gene-rata da’nembi . Rufo dice, ehe nel-1 ’ Estate , e nell’ Autunno la terra ren-de l’esalazioni tue piü lecche , e 1’ ariaritiene molte superfluita della terra ;onde avviene , ehe tali acque lieno piüsecche, e nitrose , accomodate al mon-dificare , ed al calargiü per gP intesti-ni ; ma non convenienti a’ rognoni, alpolmone , all'arteria: e ehe se gli deb-ba dare piü vino per vincere la loronitrositä . Soffiando i venti Settentrio-nali, sono le acque piü dolci , e piüsredde j ma soffiando gli Australi sonomeno dolci, e piü calde . Nega eib 1 ’Imperato , assermando, ehe la raccol-ta con tuoni e piü di tutte Pakte medi-camentosa , ed amara ; onde essendodue gli estremi, uno delle acque, ehedalle nevi , e da’ ghiacci sciolti si rae-colgono P altro contuoni, e baleni:vuole , ehe si debbano ambedue vieta-re, l’una come dura: Paltra come ni-trosa , medicamentosa , ed amara; pe-*rb si oppone a quelche dilse Galeno.
2. Debbono tenerli le cisterne mon.date, e ehe non prendano cattivo odo-re , e non vi si eno state lungo tempo J
mentre dicono , ehe prender postano
qua-