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Tomo II.
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Delle Aeque Minerali .Cap. VI. 429

quali ta catdva dalle sumositi della ter-ra . Giovanni Rcnodeo Medico Regiodi Parigi chiama 1 ’ aequa della pioggiaAequabit Vozzo , odi Cisterna-, e dice,ehe la Scuola di Parigi la giudicb nonfana j perche e come aequa morta, ericeve qualche vizio dall’ aria , dondecade, 0 dal tetto delle case , ehe lava,0 Jalla fossa, o pozzo , in cui si rac-chiude . Che s’insetta dalla sporchezza,o pestilenza delParia, 0 daaltra quali-ta putrida : fcorre per li muri delle ca-se, portando seco alie volte gatte mor-te , ed altre sordidezze, dalle quali fa-cilmente s’inietta : ed e priva di moto,il quale e come anima dell’ aequa . Ag-giugne , che benche nella Cisterna vilia molta labbia * nondimeno caden-dovi 1’ aequa impura , infetta la labbiastella ; onde 1’ aequa poi e di peggioreodore , sapore, ed uso . Porta 1 ’ elem-pio de’ Pelei, de’ quali alcuni, comeil Capitone, dall’acqua di pioggia ii fan-no naagri con occhi bianeni: e Ioda so-lo per ottima 1’ aequa di fontana , difiume , 0 di pozzo ; purche non siafangosa , ne puzzolente , ne insipida ;cioe ehe non abbia manifesta qnalitü disapore, uemischiate altre quali ta stra-niere di sale , di nitro , di sol so , dib i tu me , di alume , e di altri simili.

q. Non ispiega pero il Renodeoquale aequa debbano bere coloro , chene' loro paefi non hanno fontane , nefinnii, ne pozzi di aeque sorgenti , edolci. Usano questi 1’ aequa di pioggiaraccolta da’ tetti delle cale , mondati,e ehe passa per gli organi di terra cotta ,che sono ben netti , nelle Cisterne fab-bricate di pietra , e bene intonacate ,le quali mondano anche spesso dallelordure , ed usano altre diligenze , col-le quali divien sana 1’ aequa : ed altriraccolgon lolo le aeque d’inverno . Ne1« gatte puzzolenti sacilmente sopra itetti ii trovano , ne posto no nelle Ci-lterne passa re per gli organi stretti: equando pur vi cadesle qualche sporchez-

za dalla bocca della Cisterna , buttanovia 1 ’ aequa tutta , e la mondano . Di-ce Plinio , che quando piove , ; p e scide’ laghi, e de’ humi ingrassano , e di-vengono migliorie lo Icrisse ancheAristotile.

'Alcuni Autor! hanno verajnentesprezzata l’ aequa di pioggia: e Pliniomaggiormente 1’ ha per mal sana , petessere i vapori, di ehe si cava , di mol-te , e diverse parti, e cose raccolteonde riceve diverse qualita cattive. Di-ce , che la salita alia regione dell’ arianon mostra la sua leggierezza , perchee violentata dal calore dei Sole : e chelimilmente e vapore, e qucl che fa lapietra, e’l grandine nelsaria , ed e pe-stilentillimb : e che 1’ aequa stessa dellapioggia s 'infetta dal calore , e vapordella terra, quando piove: edeargo-mento della impuritä , e mischianzasua veder quanto presto si corrompa , *Ii guasli.

4. Vitruvio perb , Columella , evarj Medici danuo granlodealle aeque,cliepiovono limpide, e chiare : e di-cono esser leggiere, e senza mistura , peressere stato vapore salito nella regionedell’aria: ed e da credere , ehe il gra-ve , e terrestre lia restato in terra: eche se le aeque si corrompono presto ,non sia difetto delle aeque stessj; ma de*luoghi, ove si ragunano polveri , edimmondezze . Nega 1 ’ Imperato , chelia tutto accettabile , che le aeque pio-vanesi credano purissime , come sol-levate nelsaria ; perche il suoco solle-va le sostanze metalliche, i gravi, e lefuligini : e le saatte celesti si accolgonc»di materia sciolta in esta . Dice nondi-meno , che leaeque piovane di frescotutte hanno un proprio sapore , deiquale coi tempo si spogli^jio , mentreii conservano in vasi grandi, da’qualiniuna qualitü pigliano . Stima miglio*ri tutte quelle aeque piovane, e piupure , ehe li conservano in cisternegrandi, e molti anni innanzi fahbri«

cate.