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Tomo II.
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•430 JRorJelk Gemme# äelle Pietre di Ghc'into Gimma.Lib.VL

cate ; cosi le acque , ehe non sono difresco condotte; ma ehe in quelle ab-biano di qualche anno fatto dimora , efatta pereib residenza , quale non hanfatta le nuove. Pare manirestamente ,ehe le piovane di sostanza nitrosa sienopartecipi , come ehe questa piü ehe al-tra materia esalabile sia con gli umori,e con l’esalazione della terra confaccia.Si pub stimare , ehe i tuoni celefti ab-biano generazione dalla sostanza ni-trosa , e solfurea , dopo ehe li fa sepa-razione dall’ altro vapore ; pereib le

I üovane tengono vantaggio alsaltre nelavare , e purgare , ed ajutano prestola cottura de’ legumie chiaramentepiü dell’aitra a »uifa di lilciva , li sen-tono lubriche ai tatto , e le vecchie dicerti tempi inanifestamente amareggia-no j perche ne’ caldi maggiori non so-lo e la terra maggiorinente alterata ;ma la violenza ch 1 caldo pub megliosollevarla, e nel caldo rimelTo ascende1’ umore piti puro sciolto in vapore .Concorrono alla bontä dell’ acqua pio-vana il tempo , incui li raccoglie , ilvaso, ehe la conserva ; cosl nella gran-dezza , nella qualita, il fresco , o il cal-do , la lunghezza di tempo , ehe la de-pura, e la rende di miglior lapore. Lo-danomolti, ehe neHeh-icque di Cister-

ne , o de’ pozzi, ehe li dicono stagnan-ti , perche stanno ferme , li dia qual-che moto j veggendoli nella state , ehedivengono piü leggiere , e fresche ,quando col tirarne acqua allo fpesso limuovono, e vengono ad eifere qualicorrenti , come disse Kufo: en’affe-gna la cagione 1’ Imperato , perche colmuoverli li purga dalle luperfluita, elimositä; onde li rende piü traspira-bile, piü facile a presto scaldarü, eraffreddarsi, e meglio li unisce col eibo,con cni meglio li diffonde per il cor-po . Que lle di Lagune , ehe son privedi tal moto, li corrompono. AIcunivi mettono anguille , acciocche dianoall’ acqua stesla qualche moto , cd am-

mazzare äncor possano qualche verme,ehe generare li possa.

5- L’Acqua di pioggia cade dallanuvola , ehe 3 formata dal vapore tira-to dal calor del Sole nell’ aria , coagu-lato dal freddo ; onde li fa oscura, e vi-sibile: e tanto piü sembra bianca, quan-to in essairaggi solari riflettono : edha salefecondo . Ma qul non e discon-venevole ri ferire alcune cose, ehe alleMeteore appartengono , e delleNuvo-le , e della pioggia danno qualche co-gnizione . Le Nuvole si compongohodi vapore piü grasso di quello, di cui lifa la rugiada; ma non tanto grasso, ehesia acqua; perche hanno bisogno dimaggior freddo per convertirsi in piog-gia , come Ipiega Agostino Nifo nelseMeteore d’ Aristotile . Si fa la Nuvolanel luogo della feconda regione dell’Aria, ed ivi non subito si fa spessa,perche non subito si estingue il suo ca-lore , ne subito acquistacol freddo lanecessaria speslezza . Rare volte si fa laNuvola nell' infima regione dell’ Aria;ma il suo proprio iuogoe quello , ed inquella parte della (econda regione ,ove ha il fuo freddo regolato ; perbnon li fa negli alti Monti , sopra i qua-li non vi sono nuvole acquose . NellaNuvola e qualche parte di calore , eheper qualche tempo reliste a maggior-mente condenfarli; ma perduto il ca-lore (i converte in pioggia , c cade . Sifanno le Nuvole piü tosto neU’Estä,chenell’Inverno ; perche il vapore, ehelale si fa piü fpesso per lo calore , ehetrova nella prima regione dell’ aria , epiü si unisce , quali a quel calore resi-stendo . Le Nuvole, ehe vengono daSettentrione , come fcacciate da’ ven-ti di quei luoghi, mostrano serenitä.Le neresono di pioggia , mostrandoci»ehe fon piene di acqua , e di grandelimidita ; cosi acquose sono quelle, ehevengono dal Mezo giorno, venendo da’luoghi umidi . Acquose sono ancoraquelle simili a’ fiocchi di lana , e mo-1 stra-