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Tomo II.
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Delle Aeque Minerali . Caj?. VI. 431

ftrano pioggia dopo alcuni giorni. Ac-quose sono anche quelle , ehe 11 veggo-no intorno le cime de Monti > verehesono piene di vapori grassi , ehe coivento non si sciolgono. vi sie Averroe,ehe cade la pioggia a goccia ; perchenon tutta in un^tempo la Nuvola siscioglie » e converte in aequa.

6» Galleggiano Ie nuvole nelsaria»e stanno sofpele per la loro leggierezza,perche quali nuotano sopra 1' aria » co-me 1 ’ oliv sopra 1 ’ aequa. Le credonoaltri sospese , sinche i venti , e ’1 fred-do dell’ ambiente tengono partite traloro le gocciolette j ma quando spiranoi venti da sopra a basio * o altri ventidalla basia regione men freddi sormon-tano , le particelle delle goccie divenu-te molli, e pieghevoli per lo calore sitoceano nelle loro supeificiette , e di-Vengono piu gravi i onde ne segue laloro caduta . Altri dico no, ehe gli aliticondensati dal freddo, di cui la nuvolasi compone, salgono sin dove hannougual peso coli’ aria : gli aliti mischia-ti coi vapore sono in equilibrio coli’aria : talvolta le Nuvole piu dense gal-leggiano nell aria, perche sono privedi vapore tolto da’ venti. Stimano altripoter’awenire , ehe i corpi quanto piusono lontani dalla terra, tanto menofieno gravi . Altri vogliono, ehe glialiti della terra lostentino sospese lenuvole ■, perche Ia nuvola non e altro,ehe aliti in alto sofpesi , e per la lorool'curitä si fanno vedere : e ricevendociaschednna sua particella riflessione deilume , viene a comparir tutta lucida.Chi sale nell’ Alpi, ne’ Monti Pirene,»ed in altri altiiiimi, giugne alia regio-ne delle nuvole > e non vede , ehe unadensa nebbia , Ipesia , ed oscura . Cosiquello , ehe sali sopra il Monte Carpa-to vide al basio le Nuvole: ed alcune,ehe erano piu basie dell’ altre ; perche1, lolleva la nuvola , come il fumo: e

*re iö ’ quanto piii ha forza : esrella boccx della bomb.tr da, quando

efce la palla , il fumo sembra un glob^bo di nuvole , e le particelle sottilissi-me dei fumo , seconuo ehe ricevono ri-flessione dei lume , si fan vedere chiare,o oscur.e . Nel lib. 1. di questa lstoriaenp. 8. art. s. abbiam riferito quelcheuarra il P.Ovaglie nella Descrizione deidie lil>. 1. caj>. f.che nella samola Cor-digliera de’ Monti , detta Serra dei Pe-ru,per la grande altezza loro si spendo--n .° tre * ,0 quattro giorni nel salire aliacima piu alta : e pare , ehe ivi li vadacalpestando nuvole , delle quali si rico-pre la Serra, lenza poterii discernere:e mentre uno cammina per le rupi sec-che, vede nel tempo stelso 1’otto di sc lenuvole , ehe li sciolgono in aequa , etemperte orribili di lontano, e sopra dise il Cielo sereno e tranquillo.

7. L’ altezza delle nuvole diversa-mente e aflegnata: e prova Aristotile,ehe non inolto dalla terra si sollevano*perche H veggono muovere con veloci-ta , e scorrere in breve tempo per tuttoil Cielo , o maggior parte di eiso ; male cole troppo lontane, benche velocis-simamente si muovano , pare nondi-meno, ehe stieno serme, come si vedenel Sole , nelle Stelle» e nella nave, ehebenche corra veloce , apparisce ferma,quando e lontana . Vitellione di sie, ehelieno lontane dalla Terra tredeci mjgliaGermauiche : cd altri vogliono , ehe lamaggiore loro.altezza , o lontananzadalla Terra sia\si miglia 19;. Germa-niche, e la piii vicina di 7 *- Altri vo-gliono , ehe niuna sia piu lontana dal-la Terra di nove miglia , e speise voltosia distante mezo miglio , come li vedene’Monti. Il Caramuele stima esierepiu tosto sognati, ehe osiervati i nume-ri dell’ altezza dali’ Asteldio riseritisehe Plinio non la mi suro » credendolaalta noyecento ltadj: ne Poilitlonio, ehela crede di Quattrocento. Queste opi-nioni delcrifle il p. Riccioli lib. z.AUntngesti novi cap. 19. pag. 82. e ne for-jnb uga Tavola , riducendole a mi-