r 4| j % Ißor. delle Gemmei e delle Pietre di Giacinto GimmA.Lib.Vl .
S>lia Italiane , perche alcuni app° Pii- cie, tanto piu alte sonolenuvole ; perino dissero i’ altezza di 112. possidoniodi 5. in so. Alberto Magno di if. (Iar-dano , se sono grasse , dme di Cinquejse sottili, di due . Cosi il Fiomondo, segrasse , quattro: so sottili, otto : il Che-plero uno , o due : il P, Riccioli slesso>e’l P. Griinaldi osservarono lanuvoiaalta passi 2177 - e'l P.Cabeo disse , ehealle volte fia poco distante i perche ne’
Monti anche non molto alti per mezomiglio stendendosi, ii veggono sotto lepuvole, ehe non sono nebbie, e ii iciol-gono in pioggia* anzi talvolta ii veggo-no correie con canta velocita,con quan-ta si veggono muovere le cote lontanedi mezo miglio . Veramente non si pubassegnare certa regola ; non essen dosempre uguale 1 ' altezza, o dillauza lo-ro j nia molto varia secondo la varietidella materia , e dei Cielo . Alcuni di-cono, ehe iieonae tuttal’ Aria in treregioni dividono, e comunemente af-fermano , ehe tutta , le tre regionicomprendendosi , si stende a cinquan-tadue miglia j coxi bisogna dividere Paltezza delle nuvole , lecondo ehe sifanno nella seconda regione , e secondoehe han forza di salire ? perche alcunivapori , come la Nebbia , non giungo-noal luogo delle Nuvole . Luigi dellaFabra DiJJertat. De Meteor. &• de Morb.vim. 73. asserma non poterii limitarela distanza delle nuvo[e^ dalla terra;beuche le piu alte non piu di tre migliasollevate, e le piu basi e si di cano avereil grado di Cinquecento passi . Si cono-sceperb la distanza dal colore , dal mo-to , e dalle goccie della pioggia * perchele troppo nere, ed oscure lono vicinealia terra: piu lontane le meno oscure:e quanto piu risplendano , piu sieno al-te , e queste piu sacilmente in VentUirisolvono . Le meno oscure parte inventi, e parte fn pioggia : e le piuoscure si fanno sola pioggia : le piu al-te cadono sciolte in goccie grandi : equanto piu rare , e grosse lono le goc-
che le piu basse danno sempre una piog-gia spessa e minuta , ehe cade verto 1’Inverno . Il moto delle Nuvole e velo-cissimo: e quanto piii si vede, piu sonovicine. Si cava ancora la distanzada’lampi, e da' tuoni * perche se dopo illampo si ode subito il tuono, poco ion«tane sono le Nuvole: e quanto piu trat«tiene il tuono ad udirli, tanto piii quel-le sono lontane . Nel seno della Nuvolasi trovano uniti i tuonii folgori , Ifulmini, e i venti* essendo tutti vapo-ri , ed esalazioni, ehe poi ti separano.L,e spezie della Pioggia sono \q Stilli-cidio : cd e quando la pioggia si risolvein minutissime goccie , ehe sembranogranelli di pol vere Iparli per 1' aria : ederiva dalle nuvole basse . La pioggiavera , ch’e forte, con goccie grandi,e piu manifeste,diceti Imber. Quando evento, e pioggia, ehe vieneall’ improv-vito con impeto , e precipitota , dicet!Nembo : e danneggia i frutti della ter-ra . Diceli anche Nembo , quando ilVento na ice da piii Venti, ehe tra lo-ro spirano , e quella Nuvola ancora,ehe na il fulmine : e sopra la stesla dis-sero i Gentili salir Giove 5 perb disseVirgilio i.Ceorgic.
Ipse Pater , media nimborum in no -8 e, corusca
Fulmina molitur dextra .
8. Cavano ancora 1 ’ altezza dellenuvole dail’altezza de’Monti altissimi:e pongono il principio della terza re-gione dalla cima de'Monti stessi , sopracui non si fanno venti, e uionoie, neticcelli vi gi ungo no : e per 1'ariasottile chi ivi pufr giugnere , dee valer-si della spugna bagnata di aequa , o diaceto. Chi ivi si trova , vede nel dorsodei Monte una densa nebbia , ehe cuo-pre la terra , ed ode sotto un tuono , 0mormorio : e scendendo e bagnato dal-la stessa nebbia: e si raffredda, come nes
tem-