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Tomo II.
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Delle Cavernes delle Aeque ßtterretnee . Cap. VI. Art,X.iV. 47 j

ancora provano AlessandroPiccolomi-ni De Quantitate Terra , &• Aqua , eFernelio in Casmotheoria ■ e lo prova li-mi Jmente daila fentenza tli Arislotile.Delia stessa opinione e il Deufingio e iCoimbricesi De Caln lib. ;. cap. f . quasi.3. art. 2. provano ia medesima controKabbi Paolo, Fgidio lib. 2. Hexam.cap. 24. il Burgele ad cap. I. (.jenes, econtro altri . Assennano ancora , ehe !aprofoi:dita,o diametro della terra Leon-ti 0 ia piu probabile opinione de’Mate-matici contenga piu di 6070. migliaje pero sia ia terra piu profonda dell’ ae-qua.

2s. Nega Giuseppe Carnevale nellaDescrix. di Sicilia lib. 1. ehe ia Terracoperta tlalie aeque diece volte solle in-feriore alia medesima ; poicclie collenavigazioni dei Colomho, dell’ Aineri-go , e dei Cortese , c di altri , ehe aven-do gl’ incogniti e creduti favololi Anti-podi discoperti, valicando cotauti im-'ri sconosciuti, ci hanno rappresentatipaesi anche non piu conosciuti, eilechiarito quanto s’ ingannarono gli An-tichi. Dice percio , ehe ia Terra so-pravvanza per ragione dei diametro trevolte 1’ acqua , riinanendole addietroin grandezza quel mare, ehe fu dettoOceano da’ Greci per la sua iinisurataquantitäk. Afferma , ehe tutto eib ii ap-prova nell’ Esdra lib. 4. cap. 6. v. 42.quando raecordando i primi giorni del-la Creazionedel Mondo , cosi disl'e : Ettertia die imperaßi aquis congregari inseptima parte terra ; Jex vero partes fic-cafli, & conservalli, ut ex his fint coramte minijlrantia seminata a Deo , &" cul-ta . l oco appresso num.cpj. Quinto au-tem die dixifiiseptima parti, ubi erat,aqua congregata , ut procreares anima-lia, & volatili a, & pises: & ita fie-*>at. Da cio egli cava per manisestiisi-Im prova, ehe la Terra eccede in gran-dezza 1’aequa tre volte. Ma il °Libro

V,V C A? v - «teir Estlra non loiuj statiualia Chiesa accettati j anzi molti erro*Tm.Iu

ri in elll fi notano ; fpezialmente ne!Libro 4.'fi savorilce a 11 ' errore dj quel-lt, ehe dissero 1 ’ Anima de’Nanti nondovere v edere Dio prima dei giornodei Giudizio Universale, e sino che,ficcmpilca il numero de Oiusti , e ehe licon(er\ino in un luogo dell’ Inferno.Condannb questo en ore nella Sejjhnenltinia il Concilio Florentino , in cui fiunjrono la Chiesa Greca , e Ia 1 .acinanel Secolo Decimoquinto, edendo 1 on-tefice Fugenio IV. e di cib lipub leg-gere i! P.Giovamii de bHayc in Rib'UMaxim. Tom. i.seB. i^.cap. i. prole -gom. ove apporta molte notizie . Laprotezione de’ .Sand , i loro miracoii,e ehe lieno nel Cielo , varie apparizio-ni , ed elempi, il contrario dimodranodi quelche si asserma neli’ Lldra.

26. Aflstrinano i Padri Coimbricesiancora , ehe 1 ’ Aria non fia maggiorestella Terra; mentre vogliono gli Astro-nomi, ehe la profondita dell’ Aria con-tenga circa cinqtiantadue inigi ia . Di-cono essere probabile, ehe i’Aria fi-ni sce dove giungono 1’ esalazioni , edin queila diltanza , ove le Comete ap-pariscono e se fosse piu alta la regionedell’ aria, in luogo piu alto giugnessero1 ’ esalazioni . La diltanza iit fia dellemiglia riferite e dimofhata colla Geo-metria da Fietro Nonio lib. De Cre-pusc. da Vitellio lib. 10. prop. 60. daAlgazeno lib. 7. Perspe8. e da altri; Beu-che vogliano alcuni , ehe piu oltre l’esalazioni vi sia puri’aria * ma trop-po calda per effer vicina alia Sfera deiFuoco , la quale ivi aisegnano. : ri-spondono gli (List Coimbricesi, ehe lastessa aria cosi calda abbia piu tosto na-tura di fuoco , ehe di at ia ; e peibcopae fuoco considerare si debba .neganogli Allronomi, e molti Filofofieflere ivi la Sfera dei Fuoco, pur illimo»rarissimo , non turbato, nel concavodella Luna , o dei Citio , come 1 ’ asser-mano . Molti non assegnano altro Fuo-co , altra Aria , o Acqua , o Tara,O 0 0 luor- '