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Tomo primo.
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mio Ofierv:ìndissimo. Il Sig. Balì Cioli ha fatto sentire al Serenìs-simo Padrone la lunga Lettera di VS ., et S, A. dosso averlaascoltata con attenzione , et anche con commiseratione , per quel cheriguarda il travaglio d' animo di VS ., ha ordinato al medesi-mo Sig. Balì di scrivere efficacemente al Sig. Ambasciatore N uco-lini, acciò faccia con ogni vivezza , et quanto prima V Offiziocol P. Maestro del Sacro Palazzo , desiderato da Lei, con avver-tirlo , che l' inslanza la faccia a nome dell’ A. S. , come quellache vorrebbe vedere preflo flampata questa grave Opera , et per mag-giore informatione del Sig. Ambasciatore , ha comandato il Gran-duca al Sig. Balì, che li mandi copia della suddetta Lettera di VS .,come (ì fa questa sera . Io poi sento dispiacere dall' aver veduto dallamedesima sua Lettera, che VS. non stesse interamente bene di sani-tà . Prego Dio per la sua salute , et le bacio le mani .

§. VI. La gita del Galileo a Roma di sopra accennata , perottenere la licenza di stampare i Dialoghi , dovette seguire nellaPrimavera dell’Anno 16^0., per quanto ricavo da varie Let-tere, scritte al medesimo Galileo, che Originali conservo nellesuddette Filze Felici. Ivi adunque n’è una di Niccolò AggiuntiProfessor di Matematica in Pisa, in data di Pisa 24. Aprile1630. del seguente tenore : Se io sono a tempo , di nuovo gli doil buon viaggio con queste due righe, e la ringrazio con vivissimoaffetto della diligente orditura del nostro Negozi», alla quale spe-ro nella sua Benevolenza , che corrisponderà il ripieno, e la tessitu-ra, la qual’ essendo sua, non pud se non far tela di tutta sodis-fazione. Io terrò il telaio copertissimo, acciò non venga chi ci fàc-cia , nel menar delle Calcolo , versar la Bozzima. Se altr9 occorre ,il Sig. Dino Peri , per il quale principalmente ho meffa fu questatela , supplirà lui , e con lui basterà trattare per esser informatodella mia volontà , anzi ha in se steso la mia stessa volontà (a) .Qui per fine ossequiosamente la saluto e riverisco , aspettando di ri-vederla a mezzo Giugno, con mille buone nuove et allegrezze. Lealtre sono di Geri Bocchineri, Parente del Galileo, di cui so-pra feci menzione. Nella prima mancante di data, egli dice:Sono ora le nove , mentre torno a Casa dalla Segreteria, et avantid' andare a letto , scrivo questa a VS. Le mando la Lettera per ilSig. Ambasciatore , col Sigillo volante. Della Lettiga il Sig. Balìnon fi è ricordato di cavarne l ordine , cioè credeva che VS. loaveste già avuto . Egli andrà domattina ( anzi stamattina ) dormito

che

(a) Intende qui 1 ’Aggiunti della Lettura di Matematica, che il Perisi maneggiava per avere ncll’ Università di Pisa, in caso che i’ Aggiunsiotteneste quella di Padova, come a suo luogo dirò ,