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Tomo primo.
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la speranza che aveva della, annichilatone del male', e piaccia 4Dio che le nuove Lettere ci portino la nuova della sua recuperataSanità. - Aspetteremo anche di sentire il buon progresso del Ne-

gozio di VS. . per poterla preso riveder qua ec. In altra de’ 24.0-iugno. Il Serenisi. Padrone ha fatto grazia a VS, del luogo nelMagistrato del Collegio , et io me ne rallegro con Lei. Deve adessoVS provare /’ età , cioè produrre la Lede del Battesimo , et io cre-do pure che il Sig. Vincenzio (Figlio del Galileo) potrà in ciòsupplire per Lei. Lejfi al Sig. Balì doli, alla presenza del Sig.Francesco Bonsi. e di altri , quel Capitolo della Calunnia , et ebbe-ro tutti gu/lo delia Scopatura del Calunniatore . Il Sig. Balì dicedi non ne aver sentito parlare , e si varrà dì tal notizia con S. A .,e con tutti , ma non crede che i A. S. ne abbia saputo niente ; emostrerò questo Capitolo anche ad altri Amici dì VS.

§. VII. Non furono così balordi in Roma, da non cono*{cere che il Galileo con simulazione fi burlava del Decreto deliaSagra Congregazione, in vece di eseguirlo puntualmente j con-forme aveva promesso nel rSi6. Non so come poi si andassela faccenda , dopo la Commissione data dal.Granduca, al suo Am-basciatore Niccolini: e solamente vedo, che fu pubblicato inFirenze colle stampe di Gio. Lirista fan lini nel 1632. il Dia-logo di Galileo Galilei Linceo , Matematico Supremo dello Studio diPadova , e di Pisa , e Filosofile Matematico Primario del Serenisi.Granduca di Toscana , dove nei congressi di quattro giornate , si di-scorre dei due Muffimi Sistemi Tolemaico e Copernicano , dedicato alSerenissimo Granduca Ferdinando li, (n) . Ivi nell’Av ilo al Let-tore, il Galileo si protestò di volere con quess Opera far co-noscere agli Eterodossi, che il Decreto promulgato dalla SagraCongregazione dell' Inquisizione , imponente silenzio ali’ Opinio-ne Pitagorica , o Copernicana, della Mobilità della Tetra,era favillino, e ben sondato ; ma si conosce facilmente, che essoAvviso è una sin isti ma Ironia , e P Opera tutta sa vedere cheEgli, forse troppo affidatosi nella Protezione del Granduca, eb-be in mira di metter’ in ridicolo, esso Decreto, e coloro chevi avevano avuto parte. Tanto maggiore fu 1 ’ ardire, in quan-to che tal Decreto era stato espressamente fatto , più ad intuitodel Galileo medesimo, che di altri, giacché Egli lolo avevaintrapreso di rimetter in campo, e difendere a spada tratta ilSistema Pitagorico, spiegato ed illustrato da Niccolò Coper-nico, il di cui Libro pubblicato P A. 1543. in Norimberga, erastato per quasi un Secolo negletto ed oscuro , se lì eccettui

Gri-ll?) V. Frisi Elogio del Galileo p. $ 7 -