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Tomo primo.
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«SÎM-C.I4*

Euclidc a Vincenzio Viviani (a), ad elio P. Settimi, dico, sic-come anche al Galileo, fa grande onore, ed insieme un auto-revole Attestato di ottima Morale, e di savissima Dottrina,una Lettera che mi fece vedere il P. Leonardo Targioni mioFratello, mentre era Provinciale delle Scuole Pie, conservataal N. 30. d’una Filza di Negozj nelP Archivio Provincializio .Ella è di S. Giuseppe Calafanzio , Fondatore dell' insigne Reli-gione dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delleScuole Pie, scritta di Roma ne' 16. Aprile ló^g. al P. Ministrodelle Scuole Pie di Firenze. Ivi il S. Padre dopo avere accorda-to, se bene con difficoltà, che si deste licenza ad un tal Reli-gioso, che la richiedeva, per andare nelle prossime Feste al suojjaese, con avvertire che simili dimore presso ai Parenti, fonotempre di scapito allo Spirito ec., foggiugne: Se per caso il Sig.Galileo dimandaste , che per qualche notte restaste là il P. Clemente ,V. R. glielo permetta, e Dio voglia che ne sappia cavare il prosi toche doverla. Fa anche una concludente Apologia al Galileo PElogio, che disteso dal P. Gabbriel Pierozzi Bolognese MinorConventuale , si leggeva già scritto full’ intonaco nella mura-glia d’una Sagrestia della Cappella del Noviziato di S. Croce,fopr’ al luogo dove stava in deposito il suo Cadavere, e che siha stampato nel principio del Voi. I. di Opere del Galileo Ed.di Bologna i6;6., benché il Tribunale dell'Inquisizione vi siatanto vicino. Notili che nello Stampare questo Elogio Sepol-crale, fu tralasciato , ( non so con qual line, ma è facile indo-vinarlo) il nome del Religioso che ve lo fece apporre, poi-ché dopo le parole exbalavit dello stampato, si leggeva in Ar-cetri Suburbano Anno 1642. Mense Ianuarii die nona , Aetatissuaeq8. Frater Gabriel Pierozzi , ìdovitiorum. Re CI or , Gr Magisteritanti Heroit admirator viri ut uni , pojuit Cbalend. Sept. 1674.

§. XX. Vincenzio Viviam suo affezionatissimo Discepoloci fa sapere, che il povero Galileo aggravato di età, e rovi-nato da tante Malattie sofferte, fu sorpreso da una lentissimafebbre, e da Palpitazione di Cuore, e dopo due mesi di Ma-lattia che a poco a poco P andò consumando , il Mercoledì degli8. di Gennaio del 1641. ab Incamatione , cioè 1642. a Stil Co-mune, a ore 4. di notte ali’ Italiana, in età di 77. Anni, io.meli , e 20. giorni, con Filosofica e Cristiana Costanza, rendè PAnima al suo Creatore. Io poi ho inteso dire da molti Vecchi,e specialmente dal Dott, Pafcasio Giannetti mio Maestro , cheF ultima Malattia del Galileo fu Idropisia: e di fatto avendo io

P ono-

(a) V. esso Vivimi Scienza delle Proporzioni p. 88.