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Tomo primo.
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Segretario de’Brevi di Papa Urbano V-MI., il Senator FilippoPandolhni, Pier Francesco Rinuccini Residente a Milano, Ma-rio Guiducci, Niccolò Àrrighetti , il Canonico Niccolò Cini, ilConte Piero dei Bardi, Filippo Salviati , il Senator Iacopo Sol-dani, Iacopo- Giraldi , Michelagnolo Buonarroti detto il Giovi-ne, Alessandro Scrtini, ed Iacopo d’Esaù Martellin!, che perla sua perizia nelle Matematiche, si rendè non meno ammira-bile tra i Gentiluomini di nostra Patria, che grato, et accettonella Corte di Toscana, ove egli su Bibliotecario del Cardinal"Carlo Decano del Sacro Collegio (a). Circ’al sovrallodato Nic-colò Arrighettr, si può aggiugnere eh’egli fu versatissimo nelleMatematiche, e nella Dottrina di Platone, di cui traducevain nostra Lingua i Dialoghi, quando che fu sopraggiunto dallamorte. Vi sono di suo stampate alcune belle Orazioni Funera-li, e varie Opere Poetiche ed Oratorie restarono fra i suoi Ma-noscritti . Nel Cod. N. 32. della Ciaf. g. dei Manoscritti dellaBiblioteca Puh. Magliabechiana, si ha di Carlo Dati nelV Ac-cademia della Crusca detto lo Smarrito , un' Orazione funerale dellelodi di Hiccolò Àrrighetti detto il Difeso , recitata nella flessaAccademia il dì 13. Maggio i 6 g%. Trovo anche (&) Filippo diGio. Luigi Àrrighetti Canonico Penitenziere della Metropoli-tana Fiorentina , ed Uomo molto dotto , stato Discepolo delGalileo î come pure Francesco Nori, Canonico medesimamentedi essa Metropolitana , e dipoi primo Vescovo dì S. Miniato (c).Anche Lodovico Incontri Nobile Volterrano, che fu poi Inviato dei'Granduca alla Corte di Spagna , donde tornato fu eletto Spedalinigo di S. Maria Nuova, aveva apprese le Matematiche dal Galileo,in tempo eh’Ei leggevale al Serenissimo Principe Don Lorenzodi Toscana (d). Ecco come in quei tempi la Nobiltà Fiorenti-na impiegava lodevolmente il suo ozio! Fra i Valenti Discepolidel Galileo, deve meritamente annoverarsi Baccic* del Biancocelebre Architetto (e), che si fece grande onore colie sue in-gegnose invenzioni.

§. L. Famiano Michelini Matematico, e Filosofo Valentis-simo, Amico del Galileo, per alcuni anni fu gradito, ed ono-rato dal Granduca Ferdinando II. Egli da Giovinetto abbracciò

1’ allora

(a) V. Notizie della Società Colombaria Fiorentina , nel Tom. I. diMemorie di varia erudizione della medesima pag. XXXVI. Ang. Fabio*uii Vitae Ital. Dosi. Excell. Dee. V. pag. 107.

(b) Luca Giuseppe Ccrracchini Fasti Teologali pag. 428.

(e) Ivi pag. ;86.

ss) Filippo Baldinucci, Vita di Iacopo Cdlot pag. no.

(e) V. la sua Vita scritta da Filippo JSaldinucci pag. ;rr»