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Tomo terzo.
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gîone di tanta gran perdita , e visto come la Città di Roma nonpoteva far di meno d’un Porto, dove preparare, e mettere ali’or-dine le lue Armate, per dove si potesiìno per Mare ridurre, e ri-condurre i recapiti per la Città , pensò di fare un nuovo Porto, elo fece fabbricare circa miglia 12. lontano dal Porto d’ Ostia , nonmeno inferiore di quello d’Ostia suddetto, dandosi a credere chestante tale distanza, il suo Porto dovesse essere esente da tale riem-pitura , e permanente. Ma perche questo Porto fu situato sopra ven-to , non ostante restò anche questo in breve interrato , e ripieno del-le stesse Torbe, condottevi dalle Libecciate alle quali è soggetta ladetta Spiaggia , e corse la medesima sorte dell’ altro di Ostia .

Lasciamo da parte le cose antiche , e vediamo ora quello cheè seguito ne’ tempi nostri.

La Santa Memoria di Papa Paolo V., per beneficare la Cittàdi Fano , vi fece fabbricare un Porticciuolo , poca cola, ma .bello,per ricovero di quel barchereccio, che negozia con quella Città . Pas-si fra le mura di quella Città , et il Porticciuolo , un certo Folléttonon più largo di cinque o sei braccia , del quale penso io che nonne sussi fatto conto alcuno . Questo tal Fossetto con le Torbe checonduce, in pochi anni interrò , e riempì il Porticciuolo, restandovisolo poca d’acqua verso le mura della Città . Vi fui spedito io del1643. per vedere se vi suste stato modo di darli qualche aiuto, esoccorso ; dove considerai che per conservare il Porticciuolo , era ne-cessario rimuovere il detto Fossetto, e allontanarlo dal Molo; maperché questo era molto dispendioso, e difficile , consigliai quei Si-gnori Rappresentanti la Comunità, di far passare l’acqua del Fosset-to per il Porticciuolo, e aggregarla con l’altra, acciò con la cor-rente si mantenesse quel poco di fondo rimasto con la Foce aperta,per non perdere in tutto quel poco di comodo : non so poi ciòche ne seguisti , e di tutto questo che si è discorso, io ho moltoben veduto, osservato , e considerato, e ne tengo appresso di me idisegni. Altri Casi simili si potrebbero addurre, ma crederei quan-to si è detto dovesse bastare per renderci avvertiti , e farci cono-scere di quanta importanza sia 1 ’ aver Fiumare in vicinanza de’ Por-ti , e massime di questi manufatti, e in Spiaggia situati , li quali ri-cercano molta diligenza, e vigilanza nel mandare le Torbe da lungiper renderli durabili.

Non mi pare già che manchino altre Torbe, che pur troppooffendono il Molo, e sono irreparabili , senza voler condurre quelledelle Colline di Pisa . Aviamo 1 ’ Ardenza. che per estere sotto Ven-to al Molo, e tanto vicina, o poco , a affai ne si danno, e la for-re**. III. App. VL N n za