«equa si hanno nel lodato Ipjjócfate , fe neglialtri medici antichi, le quali con ragione credia-mo di non dover entrare nel nostro proposi»,£o,, ma sì bene nelle indagini particolari dell 1arte medica. Or ritrovata f acqua , ed assicura-ta la sua buona qualità , non sempre si avea lasorte di ottenersi limpida , e pura . Bisognavadunque purgarla, quando così non fo-sse , dalleparti eterogenee. Il più semplice mezzo , e cheda per se stesso manifesta vasi era quello d’imi-tare la naturale depurazione dell’acqua , la qualelasciata per qualche tempo in riposo in un vaso,specialmente dopo di essere stata un poco agitata,vedovasi da per se stessa deporre nel fondo delvaso le parti più pesanti. Oltre questa specie didecantazione suggerita dalla natura, come più adat-ta alla quantità dell’aqueo liquore , ed alla sotti-gliezza del suo sedimento , capace di sfuggire ilfeltro, il quale al più può rattenere la parte ter-rosa, o ciò, che è sospeso meccanicamente, nongià disciolto chimicamente nell’acqua ; conobberoparimente gli antichi i metodi dell’ evaporazio-ne Qi ), e di diverse specie di feltrazioni per rad-dol-
cì Vitruvìus Vili , Ct g. Plinitis L.
XXXI. c. 3.