a\ di dx oggi in Egitto , ed in Siria il descritte?metodo di feltrar^ l’acqua del Nilo in consimilivasi di terra cotta senza smalto , che si sospen-dono all’ombra degli alberilo ne’luoghi più ven-tilati delle case per far sì, thè l’acqua si rinfre-schi (9), facendola le persone più dilicate a tal og-getto prima svaporare ; colla differenza perocchéin molti luoghi di Siria si beve l’acqua,che trasu-da da’ detti vasi, ma in Egitto si servono per labevanda di quella, che rimane dentro di essi (r)Tralascio di qui rammentare le altre sorte di fel«trazioni per cappuccio, per carta, e per lana in
ffoc-
( 9) Costumavano anche gli antichi, come ne av-verte Plutarco Sympos. L. VI- Qyae.it. 4. di rin-frescare 1’ acqua , lasciandola per una notte dentrola secchia sospesa nel pozzo , dopo di averla at-tinta , senza però toccare l’acqua del pozzo me-?desimo , ma sì bene esposta al rezzp della suafresca aura . Tralascio di rammentare gli altri ri-saputi metodi più ricercati di raffreddare 1’acquacolandola colla neve stemperata , o colla neve in-torno dentro vasi di vetro , e talvolta riscaldan-dola prima per meglio , e più presto raffreddarla.Si può consultare eia chi ne sia vago la dotta ope-ra ai Buzio de jP otu Antiquorum , inserita nel XII.voi. del Tesoro di Grevio.
(r) Volney voyage ert Syrìe , et en Egyptepar les années 1783. 84. et 85. T. I. c. Q.