3 tal uopò alcuni vasi panciuti detti dagli Aleffan-drini BauaaA/a (cr) , donde Boccali presso di noison chiamati i vasi di somigliante figura ad undi presso , i quali erano formati di certa cretaporosa , senza smalto, e sparsa di minutissimi bu-ehi, onde meglio potesse feltrarsi la limacciosaacqua del fiume in essi riposta. Cotali vasi furo-»ho presso dj loro di tanta importanza , ed utili-tà, che vennero considerati come ima Deità pre-sentala a 1 loro bisogni , sotto il nome di Cano-P° (pj . Galeno Qf) adduce appunto in esempio leacque del Nilo, parlando della divisata pratica,ge-neralmente adottata per la depurazione di ogniacqua torbida, e limacciosa. Si è conservato fino
al
Lo stesso scrive Palladio L. IX. c. 9. circa al ri-medio ' del sale , cioè che colla sua miscela ven-ga corretta l’acqua se sia fangosa . Riguardo peròal sale , o che s’intenda pel sai marino , comepare più verisimile, o per l’alcali fossile , cono-sciuto dagli antichi sotto il nome di Nhrum, bi-sogna conchiudere che sebbene poteva precipitarele impurità dell’ acqua , non poteva fare a menodi non darle un sapore salso,
(o) Pkilastorgius in Excerpt. Hist . Eccles'.,
I4. i* c. q. ,
(p) Snida voce KàvwTros, j
fq) J)e Simplic. Medie. Fac. h. I. c. 4,