'di illutazioni , ove la bisogna portasse idi tratte^nersi in luoghi di cattiva aria.
§. 7. Per ultimo basterà accennare che gli acidivegetabili mischiati nelF acqua ne assicuravano incerto modo la salubrità. E' noto che presso gliantichi i soldati, i mietitori, ed i viaggiatori sìservivano dell’ aceto per correggere alcun vi*zio, o mal sapore dell 1 acqua , rendendola medi-cata, rinfrescante, e più grata al gufto almenoin certi casi (/). E' anche risaputo che di cotalbevanda si accordava l’uso a’soldati, ed a’ na-<viganti, per garentirli dalle indisposizioni na-scenti dalle fatiche, e dagli alimenti de’rispetti-vi stati. Nelle spedizioni di mare , e di terrain luogo di vino si provvedeva la posca , o sia1’ ossicrato , vale a dire l’acqua temperatacoll’ aceto . Giuliano Apostata verso il line dellasua lettera a Li battio Sofista , in cui descrive lasua spedizione in Persia, dice segnatamente, cheriempì le navi di frumento, biscotto, ed aceto,E da ciò, che narra Svetonio (,^) del liberto diVitellio, che vendeva la posca in Pozzuoli , sìeapisce vieppiù di essere stata una bevanda usua-le
(f) Stuckius Antiq. Conviv, £,» I, e,
(g) In Vitellio c. XIL