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le per gli naviganti > di cui vi era gran copia incotal emporio del mà'r Tirreno.
8. A quanto abbiamo divisato finora sulle no-zioni degli antichi circa lo scoprimento , ed i mez-zi da saggiare > e da purificare le acque, aggiun-geremo non senza meraviglia , che essi esteserole loro fisiche cognizioni sù tal particolare finoa discoprire , e trarre profitto de 1 fonti di acquadolce , che con impeto sorgono in alcuni luoghidal tnare, perciò detti Sottomarini ; e quel cheè più , che seppero distinguerli dalle correnti diacqua dolce , provenienti dallo scarico impetuosode’’ fiumi ; le quali correnti rompendo le acque salse,rendono per qualche tratto il mare dolce . Fu cosìchiara T idea, che ebbero di cotal fenomeno , chepassarono ad asserire -, che sì fatte correnti gal-leggiavano sul mare, per essere l’acqua dolce piuleggiera della marina • Ecco come si spiega conprecisione Plinio (ji): Miraòìlìus id faduni aquaedulces juxtet mare ut fistulis emicantés, Nam necaquarum natura a miraculis cessai . Dulces mariinvehuntur , l'eviores haud dubie,. Ideo et tnarinae,
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(li) ., L. IL c, 103. et Aristotelès HìsUAnim
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