49
jputo dividere il Zodiaco (cf) per* quindi regolaleìa gnomonica ( 18 ),
§. 2 . Ma anche nel temj» , in cui non s’in-<nalzò la ragione al di sopra della capacità dellavista , per cui si riguardò il globo terraqueo co-me una pianura d’immensa estensione ; fu fin d’allora ripartita la terrà così figurata in cinque zo-ne (r) di diversa temperie , che immaginaronsisegnate nella gran volta del cielo. I moderni ti-fi si-
(i8) Augusto che molto protesse la geografia , fecevenire di Egitto in Roma i più alti non mai ve-duti gnomoni per misurare le ombre meridiane .Da Vitruvio L. I. c. 6. , et L. IX. c, 8, abbiamole regole da formare gli Sciateri,e gli Analemmìper prendere le ombre equinoziali , e quindi di-videre le ore negli orologi solari secondo i solsti-zi ; onde , come bene avverte Fabbricio Bibl. Graec..L. IV. c. 14, §, io. , non si devono confonderetali stranienti preparatori cogli orologi solari com-pleti . Da ciò facilmente si comprende quel, chevoglia dirsi lo stesso Vitruvio L. IX. c. 9. , cheRarmenone fece, gli orologi solari irpàg rei ieopi-fj-sva. , cioè pe’ luoghi , che aveva percorsi ; eTeodosio , ed Andrea Ttpog ntàv xXlp.a , per ogniclima : cosa che neppure il Galiani non che com-mentare j non ha voluto,..o saputo tradurre.
(q) Idem ad Georg. L. /. v. 233.
00 Macroòius in So/nn. Scip. JL. IL c. 5 ,et 6.