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Della economia fisica degli antichi nel costruire le città / di Gaetano d'Ancora
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}> (-rapporto al temperamento di esso ) si rica» va riflettendo, e considerando sulla natura stes«3 , sa delle cose , con osservare specialmente le3, membra, ed i corpi delle persone imperoc-t?> chè ove il sole spande con mediocrità i suoi,, raggi , ivi si conservano i corpi temperati ;3, ove brucia, perchè vi corre vicino , toglie, ej, succhia la parte- umida : finalmente ne'paesi,, freddi, per esser molto distanti dal meriggio,n non solo non si secca per il caldo P umido , ma anzi insinuandone P aria rugiadosa fa e più grandi le corporature , e più grave il suona,, della voce Qzó). Questa è la ragione, perchè i

» po-

(?6) Gli antichi anche per un riguardo di religionefurono molto attenti per la modulazione della vo-ce, Il comando militare , ed i sacri cori li avearidotti ben presto ad occuparsi della chiarezza , esonora maniera di esprimere i concetti deliamen-te, e le passioni del cuore . Plutarco in Am ater ,T. IL Op. p. 762. si trattiene a rintracciare f ori-,gine, e la ragione del proverbio Music am docceamar . il fondamento della musica vocale consi-steva nel modulato innalzamento , ed abbassamen-to della voce- , che i Greci dissero "Apcns , r.cu© é<rt$. Da ciò comprendiamo perchè anche pres-so la gente volgare si tenesse tanto conto degliaccenti, e si avesse un orecchio cosi dilicato nel-le aringhe, « nelle declamazioni teatrali, che ogni

qua-