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Della economia fisica degli antichi nel costruire le città / di Gaetano d'Ancora
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chiare note si ravvisa, Ciò posto soggiugne il prer.iodato Strabene, che tra gli altri fiumi si distin-guevano il Nilo , e T Indo., perchè rendevano lerispettive regioni irXw rqv d^a, x. ysbjpy^mytov ,navigabili, e coltivabili, Dal che noi prendiamomotivo di accennare sulle prime qualche cosa ingenerale sopra ambedue questi principali vantaggirecati da 1 fiumi, proponendoci per esempj i due in-dicati dal Greco Geografo (33),

§. 6 , Per quello adunque che riguardava T ir-rigazione de 1 campi, possiamo con franchezza af-fermare che fino, da tempi remotissimi le coltenazioni, e specialmente gli Egizj, impararono Partedi derivare, ed innalzare meccanicamente le acquede 1 fiumi per innaffiare i terreni ad uso della coltiva-zione ; il che propriamente si disse deducere , etcornvjrc flumina (_d), o come più specificatamente

lo,

(35) Fu vario il sentimento degli antichi circa lori-gine de fiumi, ma rispetto alle leggi del loro cor-so furono concordi. Le antiche carte geografiche,per esempio , come lo attesta. Vitruvio. L. Vili,c. 2. dimostravano costantemente, che la maggiorparte , e le. più grandi sorgenti de fiumi prqvenis-sero dal settentrione . Ma che più ? le costanti ,ed uniformi, osservazioni sul Nilo ne danno unaripruova sufficiente.

(d) Plinius L, XXXUL c, 3. '