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Spaziosissimi fossi, 0 sieno laghi, ed alvei, sem-bra al Cellario (?) molto probabile, che primaper una sola foce il divisato fiume mettesse inf 3 ina-
grire il merito degli Eroi quella di torcere lè ac-que de’ fiumi per utile delle popolazioni , oppurediramarle, secondochè la bisogna richiedeva. Ne’fasti di Ercole , tuttoché involti nell’ esagerazionedella favola abbiamo tratti precisi di consimiligrandiose Operazioni, sempre costanti nella tradi-zione , e varie soltanto nelle circostanze. E’ assainoto per non doversi ripetere il mezzo da lui te-nuto per ripulire le vaste, ed insieme sordide stal-le del Rè Augìa, delle quali fa graziosamente cen-no Teocrito Idil. XXV. v. 7 . stq. Ci spiega Apoì-lodoro Bibliotb. L. 11. t. 5 . che Ercole aprì unCanale in mezzo al suolo di dette stalle ,> in cui fe-ce correre le acque de’fiumi convièini Alfeo, e Re-neo , capaci a trasportarne le sue grand’ immondez-ze . Ma più rilevante fu P altra operazione regi-strata da Rolieno ne’suoi Stratagemmi L. 1. c. 1 .in occasione che’l suddetto Eroe voleva distrarrela terribile forza equestre de’ Miniei. Egli dunquecon grossi macigni chiuse la fossa , in cui preci-pitavssi il fiume Cefiso prima di sboccare in ma-te , per' farne deviare’ le acque , e così allagare lapianura , ove dovea Combattersi colla cavallerianemica: 'O 'H/jaaXijs 'nérpots f*.sya\oi$ irsptrei-X t(rd S emoTpsipsi ròv 7cora'j.òv eìg tò lisStov .Su tal modello io credo, che’l grande Alessandroperpetuo imitatore delle geste degli Eroisi de-terminasse a turare la bocca pet dove l’Eufrate
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