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■frano aria malsana , e che ove si erano formatiin crateri volcanìci avevano spesso delle mofetedattorno ; si proccurò prima di tutto di renderliventilati sboscando le selve vicine , come abbia-mo veduto che fece Agrippa nel lago di Averno ,onde rendè i suoi circondarj abitabili Ql). Se poitali laghi erano prossimi al mare , ed il livellonon vi si opponeva, si apriva una comunicazionetra le loro acque : per cui non solo cambiavanonatura, ed acquistavano moto le acque de’ primi *ma per l’opportunità della figurale pel comododi essere riparati da’monti, venivano a formar^qua edam maris ostia , come Floro (e) chiama ilaghi Lucrino , ed Averno, dopoché il mentova-to Agrippa diede, loro, la comunicazione col mare,ìmmisso in Lucrinum , et Avermm mari (/) fa-
ceri-
delia peste , come ricavasi da Lucrezio L. VI,
■v. 1Q98.
-- eut ipsa ( semina ) saepe coarta
De terra surgtmt , ubi putrerem humìda natta est , jIntempestivis plavìisque , et selibus ict* , '■
(d) Strabo L. V. p, 245.
. (e) L. I. C. 16. ,1 : . ! ...
.. (f} Svetonius in Aug. e. XVl, j
. Uri/. i\':