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tendóne un comodo porto col suo arsenale (V).La maniera, come fu da Agrippa eseguita l’accenna-ta operazione, ci viene descritta da Dione (A) : ’ÉvTauri] Si] ri] QccXarcni rìj èvròg snarépas nevaisrare eitrnXois to' Sisipyov rìjv AìUtpyvlSu dnù ts-'itsxàyes in àpfórspa nap avrjv rèiv Jneipov d’Ayp'mnag rvvTpyiras, Xtpsva.g vauXo^eordreg àné-$si%£v. Proinde Agrippa in ea m iris parte, pro-pter ipsarn continentem , id interstitium , quodILusrinum lacuni utrinque a mari dirimebat , an->gustis faucibus , per quas naves introire possent,apertis per fodit , effecitque portus navium stationiaptissimos. L’impresa adunque consistè nel rom-pere il continente che si frapponeva, e disporrein modo la bocca del lago (4 6) , che i navigli
li-
(4*5) Tà 'ripara chiamarono i Greci geografi f im-boccatura, o sia la parte, donde il lago prendeva. la sua origine apparente, come da qualche fiume,o fonte , oppure dal mare ; siccome per l’oppostoil suo ultimo recesso, dove andava a tenninaré sidisse pvyjis , preso nel significato di quel., cheoggi suol denominarsi la coda dello stagno. Veg-ga-
(g) Vedi la nojìra Guida di Pozzuoli C-§•. 5 *
00 xLvni. p. 3 SS.