liberamente vi entrassero, e stazionassero comein sicuro porto »
§. 6. Daremo ora un * 1 occhiata all’ altro incon-veniente delle paludi , e delle miniere > da cuiparimente provenivano de’danni notabili'a* viciniabitanti , Noi abbiamo non equivoche riprovedelle osservazioni fatte dagli antichi sulle acquepalustri, le cui evaporazioni ridondando dì ariainfiammabile , rendono insalubre l’atmosfera de -luoghi circonvicini , e dove da’venti vengonospinte, sono portate secondo la loro direzione anon piccola distanza. Gli effetti evidenti del loronocumento suggerirono ben presto la precauzionedi evitarne la vicinanza. Or se al dire di Plinio (r):Convenit nec juxta paluJ.es ponendam ejje ( vil-lani ), neqùe adverso amne ; tanto maggiormentedisconvieni vasi per la situazione di una - città.Columella (k) restringendosi anche alle ville, cosiragiona: JSfec paludem quìdem vici nani esse opor-tei aedifidis ..... . . quod iilct caloribus no -
fàurn
gasi quanto dottamente nota il Sai mas io Èxerc .Ptin. p. 491. sopra quesje due v ; oci per la-giustaintelligenza di Straberne, di Plinio, e d’Amano.
(i) Z. XVlIL cc 6 .
(k) De Re Rust, L. I. c> 5 .