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amare: caratteri , che si convengono all’ acquaidel mare, e non già a’rigagnoli di acque mine-:rali, che scorrono nella parte occidentale dellacittà , come alcuni hanno opinato. inoltre deve-si riflettere, eh’ essendo nella divisata epoca mol-to florida , e popolata la città di Pesto , comelo attestano gli antichi scrittori , non può esserestato a meno, che le acque della sua palude nonavessero avuto qualche scolo , se non nel marea ragione del suo livello , almeno ne’ convicinifiumi. Nè poi dobbiamo credete che’1 suo ter-reno sia stato tanto paludoso , quanto oggi siscorge, essendosi viepiù renduto tale coll’ andardel tempo, sì per P accrescimento de’ margini at-torno , ne"* quali si è accumulata sempre terra perT abbandono del sito ; come ancora per l’incagliocagionato alle acque dalle fabbriche cadute dell’antica città . E c ò rendesi assai più credibiledal non vedersi annoverata cotal palude da Vi-bio Sequestre, appunto perchè non eia di moltaconseguenza. Quindi possiamo ccnchiudere , cheanche sotto il dominio de’ Romani , ed a tempodi Strabene per le divisate ragioni si era fattopiu paludoso, che prima attempi de’Sibariti nonera il territorio Pestano , per cui P atmosfera n’era infettata j ma che poi renduto incolto , e di-
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