sabitato vi crebbe la palude, ed insieme il dan-no delle sue evaporazioni, come oggi si vede.
§. 8.,Rispetto poi al diseccamento delle fa-mose paludi Pontine , da cui possiamo ricavareun altro grandioso esempio delle cure degli an-tichi in cotali utili operazioni ; non siamo in gra-do di ripetere quanto già è stato con buon cri-terio raccolto , e messo in veduta da molti va-lenti scrittori , e soprattutto dal Sig. Bolognininella sua Memoria Dell 1 antico , e presente Statedelle Paludi Pontine , Rimedj , e Mezzi da dìs~seccarle. In Roma 1759. Ricorderemo soltanto,che Appio Claudio il Censore 310. anni avantiG. C. fu il primo a dar loro qualche scolo inoccasione di farle attraversare dalla famosa stra-da intitolata dal suo nome, facendovi a tal uopode’ canali, nonché de 1 ponti , e degli argini (s).Ma le susseguenti guerre distolsero i Romani dall*attenzione , che il mantenimento dell -1 opera esi-geva, per cut ricominciarono le inondazioni: on-de nel 158. prima di G. C. vi bisognò tutto lo2elo , ed attività del Console Cornelio Cetegoper disseccarne le acque , fino al punto di ren-der-
(s) lÀvius L, IX, e. 29,