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Della economia fisica degli antichi nel costruire le città / di Gaetano d'Ancora
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afferma che fu disposizione deglincaricati A-lessandro il Grande, fondatore di detta città, la

re-

Antinoe , edificata da Adriano nella Tebaide versoil settentrione sulle rive del Nilo , in onore delsuo diletto Antinoo. Eccone il preciso ragguagliodell Abate Lambert Stor. Geograf. T. XIII. c. 2.,, La città è quadrata ; ella non ha di diametrosi che circa due mila passi comuni . Due grandi,,, e lunghe strade , che sincrocicchiano pel mez-,, zo,e che vanno tutte due da unestremità del-,, la città allaltra ne formano la figura . Questejj due strade incrocicchiate hanno di larghezza di-,, ciotto passi , o quarantacinque piedi reali , e conducono a quattro grandi porte della città.,, Oltre queste due grandi strade , che la dividono,, in quattro parti eguali , ve ne ha molte altre,, per traverso, meno larghe , ma del pari lun-3 , ghe , tutte tirate a cordone , e disposte di spa-3, zio in ispazio per dare alle case delle comode uscite ; lo che è facile a riconoscersi da vesti- gj, che tuttora esistono. Le due grandi strade, e le altre di traverso avevano tutte da amendue3, i lati la loro piccola loggia di cinque a sei pie-,, di di largo , e della lunghezza della loro stra-,3 da . Queste piccole logge erano fatte a volta .33 Le loro volte stavano appoggiate da un lato so-3, pra colonne di pietra dordine Corintio con,, ogni delicatezza travagliate , e poggiavano dall3, altro sopra il tetto della case, che 1 arte aveva

costruite a tal effetto.Questa città

dunque era un continuo peristilio , dal che si può giudicare , che lImp. Adriano avesse avu- to egual riguardo al commodo decittadini, che

al- ,