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tre pozioni calde molto deliziose agli antichi , eche noi potremmo paragonare alle botteghe da caf-fè ; tanto più che in quelle parimente si passavail tempo dalle persone sfaccendate,dicendo Plau-to (b):
Tutti istiGraeci palliati, capite aperto, qui am*
bulant
Quos semper vicleas bibentes esse in thermopolio.
§. 5. Non solo il ricovero, ed il fuoco , maanche il vitto fu somministrato dal pubblico a 1poveri, ed a’ benemeriti cittadini, cui la fortuna,o la temperanza aveva ridotti in bisogno, P.' unerrore il credere, che prima del Cristianesimo nonvi fossero state somiglianti opere di carità socia-le . Chi non comprende, che ’1 Pritaneo in Atene,ed in altre città di .Grecia non sia stato una spe-cie di ospizio , dove a spese del pubblico , oltrei Pritani , venivano alimentati non meno queglionesti cittadini, che in guerra, ed in pace si era-no segnalati in benefizio della patria -, ma coloroaltresì che non avendo demeritato il vanto di buo-ni cittadini per rovesci di fortuna si riducevano anon aver come vivere.La necessità di esser man-ti 3 te-
Ck) Curcul. Acu II. Se # 3, v, 9.