mia Inoltre Sempre più per tale cel dà a dive»dere , dandosi per cibo giornaliere un pane assaiordinario, chiamato Ma£a (»), e marttenendovisicontinuamente il fuoco da alcune vecchie sacer-dotesse di Vesta ; quindi notò Dionigi d’Alicar-nasso (o) : ’Ev èttsìg 'EX^vixois ttpvrcivelois ìsletzoiì/y, rùv (ppatTpiùiv. In Graecorum Prytanns coni -munis est focus omnibus curiis . Perciò Snida (p)lo vuol così chiamato quasi ttùpos rct[/,eìov , ignispromptuarium. Buona parte del suo mantenimen-to proveniva dalla decima delle interiora delle vit-time , che si sacrificavano giornalmente nella cit-tà ($■).
§. 6 , In oriente poi sebbene non vi sia ra-gione da credere, che si fossero Costumate somi-glianti opere di carità sociale , e tanto meno ipubblici ospedali come or ora vedremo ; purescorgonsi de’ tratti particolari di amore , e di be-neficenza tanto verso i proprj concittadini, quan„to verso gli esteri . lrcano Re de 1 Giudei , comenarrano Giuseppe Ebreo (r) , ed Isidoro (i) , fu
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Cq)
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Athenàeus Diptios. L. IV. c. 6 .Antiq. Rom. L. II. p. 93.
Hac voce »
Meursius Athen. Attìc. L. I. c. 8»Antiq. Jud. L. XII. c. 5.