feelmann, e Pietro Marquez nell 1 opera sopralo-data sulle case Romane, delle osservazioni di am-bedue i quali ci siamo più di una volta giovatinel presente trattato . Conviene sulle prime starnella prevenzione, che noi non prendiamo in con-siderazione nè gli antri primevi di Ovvidio (p ),nè le rozze capanne di Romolo (?) ; come nep-pure i magnifici palagi , e tanto meno le Cortide’Principi ; ma intendiamo bensì parlare delle abi-tazioni comuni, e di comodo non lussureggiante.Tali furono le abitazioni con generico nome chia-mate da 1 Latini Aedes, che Varrone (r) prescin-dendo dalle altri etimologie , vuole di essersi coGdette quasi Ades , quod eas plano pedo adirent ,corrispondendo all 1 oDJ’jtsSa, de’ Greci, le quali se-condo l 1 espressione di Tertulliano (s)planitus ade~untur ; giacché è dimostrato, che tanto nella pri-ma semplicità delle case , quanto dopo di essersiintrodotta Parte di costruire più apptrtamenti 1’uno soprapposto all’ altro , amarono sempre gli an-tichi di abitare in piano per evitare l’incomododelle scale. Essi proccuravano , come dianzi ab-
p bia-
(p) M et amor. I. J. v. vzi.
(q) Idem Fast or. L. Ili . v. 185.
(r) De Ling, Lrt. L. IV. c, 33,
(s) De Pallio c. IV.