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Della economia fisica degli antichi nel costruire le città / di Gaetano d'Ancora
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biamo veduto, avere le loro abitazioni in si-ti elevati, ed aperti per godere i vantaggi di unaria ventilata, e salubri ; ed avendo di più il co-modo de vestiboli, de peristilj, e delle logge det-te Xisti , con giudizio eleggevano di stare negliappartamenti a pian terreno , riserbando per gl?inquilini i superiori ; i quali, oltre lincomodo del-le scale , erano ordinariamente più ristretti, me.no ornati, e soggetti alle servitù del padrone perlascenso alle logge suddette , le quali corrispon-dono alle mapaSpopiSes de Greci, ed a nostri Bel-vederi , secondochè nota il P. Minutoli (t ). Quin-di leggiamo in Plutarco (a) , che Siila diede adabitare ad un libertino gli appartamenti superioridella sua casa , e Marziale ( x ) per esagerare lasua povertà dice :

Trìbus scalis habito, sed altis.

In fatti chi può negare che le scale non sienotutti dincomodo ? Si aggiunga che gli antichi bebbero quasi sempre scoperte , il che accoppiavaqualche pericolo all' incomodo. Oltreché gli scalinierano generalmente più alti di quello che non so-no

(t) Dissert. IV. de Domibus Sect. 2.

(u) In Sylla T. I. Qp. p. 451»

(x) hib. I. Epìg. 118.