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vlientuf esse , ideo quod paries nullius J etìit an*gustine loci irnpediundo faciunt obscuritates . Legallerie della villa Laurentina di Plinio ( [è ) ave-vano finestre da ambo i lati . Ed in certe salesì facevano le finestre così grandi , ed alte , cheandavano dalla soffitta fino a terra, (e) chiamateda’Latini Valvae, essendo grandi a guisa di por-te . E' indubitato poi che vi ebbero delle fine-stre , che davano su la strada. Le leggi delle ser-vitù derivano la loro origine dalle finestre) cheaffacciavano alla strada , le quali rimontano allapiù alta antichità . pino da 1 primi secoli dellastoria degli Ebrei fi veggono praticate le fine-stre . Abimelecco vede dalla finestra Abramo , chescherza con Rebecca sua moglie (d) . Nel quar-to libro de 1 Re (e) si legge con ispecialità desi-gnata da Eliseo a Gioas la finestra dal lato dioriente. E Plinio nel citato luogo parla segnata-mente di una stanza con due fineftre una ad orien-te ) ed un’ altra ad occidente 1 Deinde aliud mi -nus ( cubiculum ) quod altera fenestra admittitorientem , occidentem altera retinet. Talvolta le
stan-
Cb) L. IL Epist. 17.
(c) Vitruvius L. VI. c. é.
(d) Genes. c. XXVI. v. B,
- (e) €. XIII. v,. 17 •