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die in ogn 1 intrigata quefìione conviene andar pelgradi,e dalle nozioni più certe passare alle me*no sicure , e combattute. Ciò posto, parmi chedeb basi ragionar così, non aggruppando senza or-dine, e distinzione molte autorità, e fatti analo-ghi al punto in quistione. E 1 certo che per leggedi necessità ne’ climi freddi, o nel rigore del ver-no gli uomini si riscaldarono al fuoco, anche con-siderandoli domiciliati negli antri , e sotto roz-ze capanne. Da prima si usarono l ’ttryjxpai men-tovate da Omero (t) , le quali furono semplicifocolari a pian terreno , o incavati a terra nelmezzo delle case, intorno a cui sedeva per riscal-darsi la famiglia ; il che da Vitruvio , come più.sopra abbiam veduto , credesi di aver dato ori-gine alle prime società civili. Quindi si solleva-rono sopra basi in forma di altari, e furono con-secrati alla Dea Vesta, e si denominarono èriai.La troppo visibile proprietà della fiamma, e delfumo di tendere all" alto avrà presto suggerito l 1idea degl’ ipocausti , 0 sieno fornaci da riscaldarewn piano superiore 0011’ accendersi fuoco in quel-lo di sotto ; e ’l fumo assai molesto a’ sensi, scap-pando per ogni apertura, avrà facilmente presen-ta-
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(t) Iliaci. VI. v. §2. et 305,