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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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Pol. 2Ce 33.

Eypst. Jab

20. lc grde Calliseahto.

Ln.. 3.

39. 41.

9

caſione tennero co-

Roma una legazioneme venti mila u.ſe de Boj 41 Galli a dineti furonoquali comedeboli,ero co Veneti contra i lor nazionali. MaOttenuta dal Conſole Lucio Emilio una in-ligne vittoria in Toſcana, e trucidati i ne-mic, e diſperſi, venne in animo a Roma-ni di domare interamente i Galli ciſalpini,e ſpedirono Contra Boj, ed Inſubri ambe-due i Conſoli. Paſſarono allora ii Po perla prima volta armi Romanee termindla guerra con la eſpugnazion di Milano,avendo pereid Claudio Marcello trionfatodegl' Inſubri, come inſegnano i marmiCapitolini. Fino a queſto tempo, che vuoldire fino all' anno 5 325 appar chiaramen-te, che Veneti ne Cenomani furonoggetti a Romani Quando, e come paſ-lalſero quelliE queſti ſotto la RomanaRepublica, S da Porre 115 chiaro, e pri-ma quanto a: Cenomani.

Si ha in Polibio, che debellati gl' Inſu-bri, poco tempo dopo furono anchè diſcac-ciati 1 Galli da tutte le pianure d' intornoal Po, eccettuati ſolamente alcuni luoghiPoſti alle radici dell! Alpi. Impariam daqueſto, che tentarono ben toſto i vinti diſeuoter l impoſto giogo, e che tumultua-rono in lor favore con gli altri popoli Galli-ei anche i Cenomani, quali come poſſeſſo-ri di bella pianura, e adiacente al Po, nonha dubbio eſſer de i compreſi quivi dallIſtorico ſotto il general nome di Galli, edegli ſcacciati, e ſoggiogati allor da- Ro-mani. Avvenne cid ne- quattro anni chepaſſarono dalla depreſſione degl' Inſubri, alprincipio della ſeconda guerra Punica; econferma incontraſtabile ce ne l- Epito-me Liviana, in cui ſi ha, come immedia-tumente avanti la guerra Punica furono daRomani condotte le Colonie di Piacenza,e di Cremona, e queſte nel terreno Pre ſo a.Galli. Tale era l'uſo Romano, e perdò veg-giamo in Livio,te a Modana, à Bologna, à Parma ſi di-ſtribul terreno tolto a Boj, e a quella diLucca terreno tolto a' Liguri. Ecco peròcomè in pena furon parimente allora priva-t11 Cenomani di buona parte del territorioloro con Ledificazion di Cremona; poichèRomani per imbrigliare i Galli, Ia forzade' quali era d intorno al Po, ſul Po pian-tarono due Colonie, una delle quali ſecon-do il buon ordine ſempre tenuto e moſtra-to poco dopo nel fondar la Colonia Aqui-

Romani, ricevuta da talchè poſero inſie-la uomini per entrar nel pae-S richiamar come l' altra voltatendere il proprio. Uniti a Ve-in queſt incontro i Cenomani 5Proſſimi alla Venezia, e pid

Ne.

per non reſtare eſpaſti, ſi congiun-

come alle Colonie manda-

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leia, fu nell' ultimo diſtretto da tal gentepoſſeduto, cioè nel Breſciano. Non ſi puòda chi abbia lume di conoſcenza dubitarpunto, che queſta nel tener de: Veroneſi

non ſi foſſe pid toſto condotta, 8 anche

queſta Città foſſe ſtata di ragion de' Galli;mentre il Veroneſe ancora arrivava al Po,ed avea Oſtiglia, ch era ſito niente menOpportuno: o ne ſarebbe certamente alme-no ſtata quivi condotta um altra, per te-ner Verona a freno, come con Cremona ſitenea Breſcia, e per guardare il confine, efar fronte non meno a Galli, ch eran diqua dal Po, che a qualunque altra mole-ſtia dalla parte dell Alpi venir poteſſe, chefu il fine della Colonia Cremoneſe, comeTacito eſpreſſamente dichiara Ma appenanell anno 536 ſi ſparſe il grido della mar-chia d' Annibale verſo l'Italia, con la qua-le alla guerra Punica ſeconda fi diꝰ Fpio, che Boj, ed Inſubri preſe I armi ſi

ribellarono. Non ebbero in cid parte i Ga.

i Breſciani, come parla Livio, quali tenutia dovere dalla Colonia Cremoneſe, die-dero anzi aiute a Lucio Manlio Pretor del-la Gallia, e ſoli de' Galli, nel prim' annoſenza ribellarſi mantenner fede, e nella bat-taglia al fiume Trebia ſtettero eo Romani.Ma cambiarono ben toſte anch' eſſi al ve-dergli allontanati, e dall' avverſa fortunaabbattuti: però nelle giornate al Traſime-no, e Canne non ſi veggon pid Galli, ſenon nell eſercito d' Annibale, e tra popolipaſſati allora al ſuo partito, dichiara loStorico, che furono 1 Galli ciſalpini Tulti.Quindi è, che nel 548 Piacentini, e Cre.moneſi mandarono Legati a Roma per que-relarſi delle incurſioni, e de ſaccheggi, cheda'vicini Galli ſoffrivano. Terminata contanta gloria de Romani quella guerra, P an-no ſuſſeguente 554 InſubriBoj, e Ceno-mani fattoſi duce Amilcare, che rimaſoera fa loro, e ſuſcitati pid altri popoli,abbruggiaron Piacenza, ed invaſer Cremo-na; rotti però, e disfatti da Lucio FurioPretor della Gallia, che mottenne a Romail trionfo. Tre anni dopo ribellaron di nuo-vo: ſeparatiſi però i Conſoli, Cornelio Ce.tego marchiò contra gl. Inſubri i AusPreſi ſoco i Cenomaui, come parla Livio, 8erano ritirati al fume Mincio. II parlar diLivio ben moſtra, che i Cenomani non ſiſtendeano fuor del Breſeiano, poichè nelmarchiar gl' Inſubri al Mincio, gli pre-ſero ſeco. Quivi Cetego avendo col man-dar nes village ds Cenomani, od in Breſcia, chedi quel ls gontè era capo, compreſo, non eſ-ſer' eſſi in armi per publica deliberazione,gli ſollecitò naſcoſtamente ad abbandonarecompagni, come nella battaglia fecero;aven-

Hi. l. 3.aduerſusCallottrau, Pa.dum agenres, et ſiqua aliavis iuler

Ades ruue-

176.

Eiv. l. 21.

Liv. lib.2 2. et ciſalpi ni om-nes Calli,lib. 28.

Liv. J. 31.

Iib. 32.Cenomanisaſſumtis.